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Agenda Liberale è un'idea, fortemente voluta, di Alberto Musy.
La stessa forza Alberto la sta dimostrando in questi giorni.
Aspettandolo, noi continuiamo quell'idea; sospesi, stupefatti.
Sicuri, più che mai, che occorra davvero fare di tutto per cambiare, in meglio, il mondo.

Ma la crisi deve ancora arrivare?
Scritto da Giorgio Arfaras   
Martedì 25 Ottobre 2011

Il 21 ottobre si è tenuto al Centro Einaudi un seminario sulla crisi. Sono intervenuti Giuseppe Russo sull'esplosione dei debiti pubblici e privati; Giorgio Arfaras sull'impatto della demografia. Questa settimana riportiamo le grandi linee del primo intervento, la prossima riporteremo quelle del secondo.

Trent'anni fa nei paesi detti sviluppati il debito pubblico e quello privato (delle famiglie e delle imprese) erano di modesta entità in rapporto al reddito nazionale. Erano pari a una volta e mezza il reddito nazionale. Oggi sono di notevole entità. Sono diventati pari al triplo del reddito nazionale. Il debito è cresciuto molto più del reddito.

Come mai? Per due ragioni.

La prima è stata la discesa definitiva del tasso di inflazione che ha ridotto sia i tassi di interesse nominali sia i rendimenti nominali (sono chiamati rendimenti i tassi di interesse che variano; nel caso delle obbligazioni la cedola è fissa, per cui il rendimento varia a seconda dei movimenti del prezzo). Il costo del debito pubblico e privato è diminuito, ed è diventato meno oneroso indebitarsi. (La discesa definitiva del tasso di inflazione ha ridotto quella parte di premio per il rischio che era domandata se l'inflazione fosse riapparsa; di conseguenza è sceso non solo il tasso nominale, ma quello reale).

La seconda è stata la liberalizzazione della finanza. È diventato molto più semplice erogare crediti. L'espansione dei crediti è proceduta senza che ci fossero vincoli stringenti per il controllo del rischio.

I paesi sviluppati hanno avuto una dinamica e una composizione diversa dei debiti.

L'Italia aveva un gran debito pubblico in partenza che poi è cresciuto poco, e non ha mai avuto un debito privato elevato, anche se poi è cresciuto.

I Paesi anglosassoni avevano un modesto debito pubblico in partenza, che poi è cresciuto, e hanno sempre avuto un debito privato elevato, che è pure cresciuto.

I risultati dopo trent'anni tuttavia non sono molto diversi: tutte le economie hanno un maggior indebitamento.



 
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