SEGUICI SU:

facebook twitter
Agenda liberale
Il progetto
La redazione
Archivio
Tags
Le nostre testate
Progetti
quadrante_futuro_logo
Un’iniziativa congiunta di Ersel e Centro Einaudi
 
omera logo
Osservatorio sulla mobilità nelle Scienze Sociali nello Spazio europeo della ricerca
 
welfare
Un laboratorio sul «secondo welfare» in Italia
 
28 Marzo 2012 - Redazione

***

Agenda Liberale è un'idea, fortemente voluta, di Alberto Musy.
La stessa forza Alberto la sta dimostrando in questi giorni.
Aspettandolo, noi continuiamo quell'idea; sospesi, stupefatti.
Sicuri, più che mai, che occorra davvero fare di tutto per cambiare, in meglio, il mondo.

Ifigenia in Monti
Scritto da Giorgio Arfaras   
Martedì 06 Dicembre 2011

Una volta, negli anni Ottanta, per investire bisognava prima raccogliere il denaro di decine di migliaia di persone. Si convincevano i risparmiatori che avevano pochi denari a sottoscrivere le quote di un fondo comune.

Un primo cambiamento, negli anni Novanta, furono le gestioni patrimoniali in fondi che potevano muovere i flussi più velocemente. Si travasava una parte di un fondo monetario in un fondo azionario, senza bisogno di dovere convincere i risparmiatori a investire in azioni uno a uno.

Oggi tutto è ancora più veloce. Pochi e giganteschi operatori possono spingere i mercati nella direzione voluta, chiedendo delle linee di credito se vogliono “andare lunghi” (ossia l’operazione con cui si guadagna se i prezzi salgono), oppure chiedendo in prestito titoli se vogliono “andare corti” (ossia l’operazione con cui si guadagna se i prezzi cadono). Sia che i grandi operatori puntino al rialzo sia che puntino al ribasso, alla fine, per guadagnare, devono vendere i titoli nel caso delle operazioni lunghe e comprarli nel caso di quelle corte.

Tuttavia, questi operatori producono oscillazioni, ma non determinano il corso dei prezzi. Il corso dei prezzi si forma, infatti, nel più lungo periodo sotto l’impulso dell’economia reale e dei risparmi delle famiglie (1).

Adesso siamo nella fase in cui i grossi operatori determinano il corso dei prezzi del debito pubblico, con il corso dei prezzi delle azioni, che si muove di conseguenza. Possono buttare giù facilmente il corso dei titoli di stato italiani.

Ci sono tre meccanismi che li favoriscono: 1) la mancanza di una moneta propria; 2) le vendite degli operatori passivi; 3) le vendite delle banche che sono oberate dai titoli tossici. Per i dettagli dei tre meccanismi si veda: (2), (3), (4).

Non possiamo dire che oggi siamo in presenza di un mercato, almeno nella sua accezione comune. Il mercato concorrenziale è un luogo dove nessuno influenza il prezzo. Oggigiorno, invece, alcuni influenzano più degli altri i prezzi. Perciò lo scetticismo nei confronti delle concentrazioni bancarie non è necessariamente il frutto di una mentalità “statalista”. Uno che crede che i mercati non concentrati consentano di scoprire le informazioni meglio dell’economia di piano e che crede che i mercati non concentrati aiutino ad avere una migliore divisione dei poteri ha, infatti, una mentalità “liberale”.

L’Italia si trova stretta fra gli operatori che possono buttar giù i prezzi delle obbligazioni grazie all’agire dei tre succitati meccanismi e la Germania che non vuole aiutare l’Italia fino a quando non si avrà la certezza che i suoi conti siano in ordine (5).



 
Cerca nel sito
Prossimo evento
11 Giugno 2012
Pluralismo e Bioetica: questioni normative, pratiche politiche
Primo seminario di LA.B - Laboratorio di Bioetica.
30 Maggio 2012
Lecture di Glyn Morgan
Nell'ambito della giornata di studio su I graduate studies in teoria politica.
30 Maggio 2012
The Brosio Diaries: A look back at NATO's future
In collaborazione con il German Marshall Fund e la Compagnia di San Paolo. Locandina
26 Maggio 2012
Rapporto Giorgio Rota su Torino
Viene presentato presso la Piazza dei Mestieri a Torino il XIII Rapporto. Invito
21 Maggio 2012
Pubblicazioni

Sabato Sebastiano

The Peer-review Meetings in the European Employment Strategy: Dynamics, Opportunities and Limits for Member States' Learning

This paper fits in with those studies which, relying on a ‘Europeanization’ perspective, have tried to assess the influence that EU open coordination processes (Open method of coordination-OMC) can possibly produce o...

Vai alla sezione
Laboratori
design by Glam e Neomediatech