Ricerche e Progetti

7 Gennaio 2014 - Alessandro Litta Modignani

L’attacco neo-giacobino al sistema costituzionale

Le esternazioni di Beppe Grillo nel suo contro-messaggio di Capodanno non possono e non debbono essere liquidate con un'alzata di spalle, come le parole di un comico improvvidamente salito agli onori della ribalta politica. Al contrario, esse vanno prese in seria considerazione e meritano una risposta strutturata e ponderata.

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7 Gennaio 2014 - Riccardo De Caria

L’Europa e le liberalizzazioni in Italia

La famosa, o per alcuni famigerata, lettera di Trichet e Draghi dell’agosto 2011 conteneva com’è noto alcune misure chiave che si richiedevano con urgenza al governo italiano, in cambio di un intervento della BCE a sostegno dei titoli del debito pubblico di Roma. Significativamente, al primo punto, con l’obiettivo di rilanciare la crescita, figurava la seguente raccomandazione: «È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala». Cosa è stato fatto da allora dai governi Berlusconi, Monti e Letta per soddisfare questa richiesta? E quanto è pressante il vincolo europeo al riguardo?

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18 Dicembre 2013 - Anthony Louis Marasco

Omogenitorialità II: genitore 1 e genitore 2

La prima cosa che ha fatto Camilla Seibezzi una volta nominata delegata del Sindaco di Venezia ai Diritti Civili e alle Politiche contro le discriminazioni è stata chiedere la modifica di un modulo comunale in cui si indicava, prima al padre e poi alla madre, di firmare per chiedere l’ammissione del proprio figlio/a alla scuola materna. Invece di “padre” e “madre”, Camilla, che è madre insieme alla sua compagna di una splendida bambina, ha proposto di mettere “genitore.” Subito è partito il tam-tam mediatico. Ecco nascere il mito di “genitore 1 e genitore 2”. Sarebbero questi gli eufemismi che avrebbero sostituito “padre” e “madre”. Invece non è vero. I numeri 1 e 2 non sono mai esistiti. Eppure non c’è stato verso, e continuano a essere scritti articoli che implacabilmente fanno dell’ironia sulla cosa, e questo per due motivi. Partiamo dal primo.

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18 Dicembre 2013 - Giulia Bistagnino

Omogenitorialità I: quale politica per le evidenze empiriche?

Fin dalla sua pubblicazione sulla rivista scientifica Social Science Research nel giugno 2012, lo studio del professor Mark Regnerus sulla genitorialità omosessuale ha fatto scalpore, suscitando discussioni e critiche non solo in ambito scientifico, ma anche politico. La ricerca, che ha tentato di dimostrare linadeguatezza delle persone omossessuali nel ruolo di genitori, è stata infatti utilizzata dai conservatori americani come evidenza scientifica nei dibattiti pubblici contro i diritti degli omosessuali. In realtà, uninchiesta accurata svolta in ambito accademico ha evidenziato come lo studio di Regnerus abbia utilizzato criteri del tutto inadatti nella raccolta dei dati, ne ha criticato la rilevanza statistica e, conseguentemente, ne ha messo gravemente in dubbio le conclusioni. L'inconsistenza dei dati esaminati nello studio emerge anche da dichiarazioni rilasciate in seguito dall'autore stesso. Il caso di Regnerus e del suo studio (apparentemente) rivoluzionario è importante non solo per ribadire il ruolo dei tecnici nellambito politico, ma anche per capire lo spazio che le evidenze empiriche devono avere nel dibattito pubblico.

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18 Dicembre 2013 - Riccardo De Caria

Pensioni, il nodo irrisolto e le strettoie costituzionali

Il catalogo delle riforme necessarie a rimettere in sicurezza i conti pubblici e ridare competitività all’Italia è piuttosto lungo, ma anche risaputo, e da molto tempo: economisti, think-tank e organizzazioni internazionali non si stancano di ribadire quali misure andrebbero prese, trovandosi di fronte a una costante inazione da parte della politica. L’unico campo in cui si è mosso davvero qualcosa negli ultimi anni, è quello delle pensioni, oggetto come noto del primo grande intervento dello scorso governo Monti, la riforma a firma del ministro Fornero. Missione compiuta, almeno qui? Non esattamente, se si considera che il lavoro svolto si presta ad essere disfatto dalle pronunce della Corte Costituzionale, sempre più protagonista della vita politica italiana di questi anni.

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12 Dicembre 2013 - Giuseppina De Santis

Meglio il Cortellum del Porcellum?

La prudenza dice che occorrerà leggere la sentenza della Corte Costituzionale sullabrogazione della legge elettorale (il cosiddetto Porcellum) per capire che cosa la Consulta abbia effettivamente deciso, con quali regole il Cortellum? si voterebbe se si dovesse votare prima che il Parlamento approvi una nuova legge e forse soprattutto quali margini di discrezionalità la sentenza lasci alle Camere nella scrittura di una norma nuova. La prudenza dice questo, ed è sempre bene ascoltare i suoi consigli. Riflettere però non è vietato.

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11 Dicembre 2013 - Anthony Louis Marasco

Il nucleare iraniano III: Gli Usa

1. La politica estera degli Stati Uniti ha subito duri colpi d’immagine durante la crisi siriana, che per poco non ha sortito un azzardo militare. Allo stesso tempo, dalle macerie di quel fallimento d’immagine la diplomazia americana ha saputo estrarre dal cappello l’accordo sul nucleare iraniano, oltre che la neutralizzazione temporanea del problema siriano. In una prima fase ha assecondato Putin nel suo disegno di riguadagnare la scena sacrificando le armi chimiche di Bashar el-Assad e in una seconda ha aperto all’ouverture diplomatica del neoeletto presidente iraniano Rouhani.

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11 Dicembre 2013 - Andrea Beccaro

Il nucleare iraniano II: L'Iraq

Il recente accordo sul nucleare iraniano ha fatto tornare di stretta attualità il ruolo dell’Iran nella politica del Medio Oriente. La tematica nucleare, comunque la si voglia leggere, è certamente importante, ma non esaurisce un più attento giudizio sull’influenza iraniana nella regione. Come valutare dunque la politica estera di Teheran nell’area mediorientale? Una risposta può arrivare facendo un’osservazione indiretta, ovvero guardando con spirito critico il suo vicino, l’Iraq.

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11 Dicembre 2013 - Antonio Picasso

Il nucleare iraniano I: L'Iran

Quindi è fatta: anche l’Iran avrà il suo nucleare. O forse no. Dobbiamo immaginarci che, da qui a qualche anno, il regime di Teheran sarà la quarta potenza asiatica (esclusa la Corea del Nord) e la seconda in Medio oriente (dopo Israele) a possedere un arsenale strategico? Difficile. Molto difficile.

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4 Dicembre 2013 - Alessandro Litta Modignani

Le radici dell'ostilità alla scienza in Italia

“L’estinzione della subcultura neofascista e la bancarotta planetaria del comunismo non hanno portato alla riconciliazione della cultura italiana con la scienza, la tecnica e il mercato, poiché la scena è stata occupata da nuove e più sofisticate forme di irrazionalismo e di anti-illuminismo: la Gnosi di Martin Heidegger, la cosiddetta filosofia post-moderna, l’ideologia della decrescita e l’ecologismo radicale, profondamente ostile al progresso scientifico-tecnologico”.

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