Giuseppe Russo è il nuovo Direttore del Centro Einaudi

Il Presidente e il Comitato Direttivo ringraziano il consigliere Giuseppe Russo per la disponibilità ad assumere l’incarico di Direttore, certi che con lui proseguirà lo sforzo del Centro di approfondimento del pensiero liberale e di partecipazione alle grandi issue del dibattito politico contemporaneo.


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Il bilancio delle risorse per il Piemonte

La ricerca, svolta dal Centro Einaudi in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, si propone come uno strumento conoscitivo utile rispetto all'assunzione di scelte allocative strategiche sul territorio torinese e piemontese. Presentazione il 10 settembre. Locandina    


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Bando progetto europeo REScEU

È disponibile online il bando per 3 assegni di ricerca della durata di 24 mesi per la collaborazione ad attività di ricerca nell'area scientifico-disciplinare delle scienze politiche e sociali nell'ambito del progetto REScEU (Reconciling Economic and Social Europe: Values, Ideas and Politics), coordinato da Maurizio Ferrera e premiato dall'European Research Council. Scadenza 3 settembre 2014.
Bando
Call
           


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Primo Rapporto "Giorgio Rota" su Napoli

Ci vuole una terra per vedere il mare è il titolo del primo Rapporto "Giorgio Rota" su Napoli, presentato all'Unione Industriali di Napoli.


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Desert as a Criterion of Justice. Against Unfair Equality

Michele Giavazzi è l'autore dell'ultimo paper LPF, appena uscito.    


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Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo

Presentata il 2 luglio l'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014, un progetto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo, basato su interviste effettuate da Doxa fra gennaio e febbraio 2014 a 1.061 capifamiglia, correntisti bancari e/o postali. 


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Le nostre testate

Agenda liberale

La giustizia in Italia / I

30/07/2014

La giustizia in Italia / I

di Andrea Del Corno con Emanuela Strina

Una nuova guerra fredda

30/07/2014

Una nuova guerra fredda

di Anthony Louis Marasco

Dalla Striscia di Gaza: nulla da segnalare

25/07/2014

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di Antonio Picasso

Lettera economica

Petrologia - prima parte

26/08/2014

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di Antonio Picasso

La stagnazione secolare / I

24/08/2014

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di Giorgio Arfaras

Asset Allocation - agosto 2014

17/08/2014

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di Giorgio Arfaras

The Italian Job

Still in the Long Tunnel

17/05/2013

Still in the Long Tunnel

di Giorgio Arfaras

Gloomy Skies

27/03/2013

Gloomy Skies

di Giuseppina De Santis

Pubblicazioni

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

a cura di Giuseppe Russo

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo. L'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014, a cura di Giuseppe Russo e svolta in...

Quaderni del Premio «Giorgio Rota»

a cura di AA.VV.

Quaderni del Premio «Giorgio Rota»

Il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi è particolarmente lieto di pubblicare questo primo Quaderno del Premio «Giorgio Rota» nel quale sono presentati...

Biblioteca Fulvio Guerrini

Biblioteca Fulvio Guerrini

Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

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I nostri video

VIDEO  XV

 

7 giugno 2014 - Presentazione XV Rapporto "Giorgio Rota " su Torino

"Semi di Fiducia"

 

 

 

 

Britannica / I

La tassa sui banchieri ha funzionato talmente bene che ora il cancelliere dello Scacchiere britannico, il giovane George Osborne, ha deciso di non sospenderla e anzi di farla diventare permanente (1). La misura ha portato un extragettito di 800 milioni di sterline quest’anno, ma per il futuro il Tesoro inglese si aspetta 2,5 miliardi di sterline all’anno, «un contributo equo da parte delle banche per chiudere il buco di bilancio».


Naturalmente le reazioni dalla City non si sono fatte attendere (2) e la prima vittima pare il cosiddetto Project Merlin, quel tavolo di negoziati tra governo e istituti finanziari per cercare di agevolare i prestiti alle piccole e medie imprese inglesi e intanto tenere a bada i bonus milionari dei banchieri. Il progetto non se la passava molto bene nemmeno prima (3), ma nelle ultime ore c’erano stati movimenti incoraggianti, poi finiti sotto la scure della tassa sulle banche annunciata da Osborne.

 

L’amico della City, come è spesso definito Osborne dall’opposizione laburista, non si è comportato secondo le aspettative: la priorità del governo britannico è il deficit, e ogni entrata dev’essere valorizzata, a costo di inimicarsi quel mondo che finora ha guardato con fredda simpatia le manovre di Downing Street. Si sentirà parlare ancora di tasse, non soltanto per le banche: il premier conservatore, David Cameron, ha detto in una recente intervista (4) che non potrà portare avanti il piano di taglio delle tasse sui redditi personali: lo stato dei conti non lo consente. Cameron non vuole nemmeno aumentare la pressione fiscale, almeno così ha affermato finora.

 

Anche perché ha gravi problemi di crescita (5): il ritmo della ripresa è più basso rispetto alle aspettative, e ora che i tagli alla spesa diventeranno a mano a mano operativi la fiducia dei consumatori potrebbe risentirne. Il resto del piano infatti – una delle operazioni più radicali della storia moderna inglese (ed europea), come ha ricordato anche The Economist tempo fa mettendo il premier in copertina con una cresta colorata da punk – prevede un taglio delle spese gigantesco, una razionalizzazione di tutte le voci di spesa più consistenti – la riforma delle tasse universitarie ha già portato minirivolte nelle strade (6).

 

L’alternativa al big government ormai ingestibile è quella che Cameron chiama la «Big Society» (7), un processo di responsabilizzazione degli individui e delle comunità che porti a una sostituzione dei servizi ora gestiti dallo stato. Il progetto ha subito molte critiche, anche perché non è risultato gran che chiaro all’elettorato. Ieri France Maude ne ha dato una definizione scrivendo sul Times (8): «Costruire una Big Society non significa riversare i soldi dei contribuenti in attività di volontariato. Si tratta piuttosto di aprire servizi pubblici, di dare a livello locale maggiore potere, di incoraggiare la già esistente tradizione di attivismo sociale in questo paese. Si tratta di dare alle comunità maggior controllo sulle decisioni che le riguardano, per fare le cose in modo diverso».

 

(1) http://www.guardian.co.uk/business/2011/feb/08/bank-levy-increased-george-osborne

 

(2) http://www.guardian.co.uk/business/2011/feb/01/hsbc-chairman-douglas-flint-location-tax?INTCMP=SRCH

(3) http://www.thetimes.co.uk/tto/business/economics/article2892613.ece

 

(4) http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/politics/david-cameron/8306110/David-Cameron-Sorry-but-we-cant-afford-tax-cuts.html

 

(5) http://www.guardian.co.uk/business/2011/jan/25/uk-economy-shrunk-point-five-per-cent

 

(6) http://www.bbc.co.uk/news/education-11677862

(7) http://www.bbc.co.uk/news/uk-10680062

(8) http://www.thetimes.co.uk/tto/opinion/columnists/article2902994.ece

  

 


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