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23 Maggio 2015

Presentazione XVI Rapporto Giorgio Rota su Torino

"La sfida metropolitana"

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Occupy London Stock Exchange

La protesta, la chiesa, la politica, la polizia. Nella piazza davanti alla cattedrale di St Paul, a Londra, sta andando in scena una pièce di sublimi contraddizioni. Gli indignati londinesi hanno occupato lo spazio antistante il sagrato della chiesa, ma in realtà non vorrebbero stare lì: vorrebbero stare davanti alla Borsa di Londra, ma quella piazza è chiusa (in sostanza “Occupy London Stock Exchange” occupa la piazza di fianco).

La cattedrale – tempio nazionale della chiesa anglicana – si è trovata così in un guaio: di lì non si passa, la chiesa è stata chiusa (non era stata chiusa nemmeno sotto le bombe della Seconda guerra mondiale, ma la settimana scorsa sì), con un danno economico ingente (1), visto che non ci sono fondi dello stato né dei fedeli a sostenere la chiesa, ma soltanto le offerte dei turisti. Il comune ha detto: sgomberiamo. E i vertici della cattedrale si sono sfaldati: chi si è dimesso perché i ragazzi devono rimanere dove sono, la loro protesta è sacrosanta; chi si è inalberato perché non esiste che quella piazza diventi un accampamento permanente.

E mentre St Paul si trasformava in un concorso d’immagine tra canonici e prelati (vince senza discussioni il raidicalchicchissimo Giles Fraser (2)) il Telegraph riportava (3) che gli indignati testardi in realtà di notte lasciano le loro tende per andare a dormire comodi nei loro letti.

Intanto il capo massimo della chiesa, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, taceva. Con chi stare? Con l’ordine pubblico (la disciplina) o con l’anticapitalismo? Prima Williams ha chiesto di far tornare la calma – mentre la polizia diceva che il tempo era finito, e il sindaco di Londra Boris Johnson annuiva convintissimo – e poi si è schierato con la piazza, in un intervento sul Financial Times, chiedendo di punire gli irresponsabili dell’alta finanza e l’introduzione di una tassa “Robin Hood” (4).

E mentre Mammona tornava sulle prime pagine dei giornali, il premier David Cameron si univa al coro di Williams, con un intervento al Question Time a dir poco keynesiano. I banchieri vanno condannati, ma la tassa non sarà introdotta. Un po’ Mammona e un po’ no, un po’ indignato e un pò no, un pò per l’ordine pubblico e un pò no. Un’enorme contraddizione, intera (5).

  1. http://www.telegraph.co.uk/news/religion/8868015/St-Pauls-loses-money-as-supporters-donate-1000-a-day-to-Occupy-London-camp.html

  2. http://www.guardian.co.uk/world/2011/oct/27/giles-fraser-st-pauls-profile

  3. http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/8847526/Telegraph-thermal-imaging-video-at-protest-camp-show-most-tents-are-empty.html

  4. http://www.ft.com/intl/cms/s/0/a561a4f6-0485-11e1-ac2a-00144feabdc0.html#axzz1cJKRmeoz

  5. http://www.ft.com/intl/cms/s/0/9694785c-0577-11e1-8eaa-00144feabdc0.html

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