XIX Rapporto sull'economia globale e l'Italia

Il Rapporto, curato da Mario Deaglio, sarà presentato il 18 novembre presso l'Assolombarda di Milano.

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www.quadrantefuturo.it

Il nuovo sito web è online. Quadrante Futuro, iniziativa congiunta di Ersel e Centro Einaudi, intende fornire ai navigatori di Internet una rotta panoramica costantemente aggiornata, che passa per quattro grandi “isole” (o punti cardinali del Quadrante): Terra, Paesi, Settori e Congiuntura e un Focus Italia che è una novità, insieme alle schede in lingua inglese.


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Il Centro Einaudi festeggia il 50° anniversario della fondazione e vorrebbe farlo con tutti coloro che hanno condiviso tempo, ideali e hanno seguito e appoggiato il nostro lavoro.

Seguiranno i dettagli dell'evento.


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"Alberto Musy" Call for Projects 2014

The Centro Einaudi will make available a research grant in memory of Alberto Musy, a distinguished comparative law researcher and professor, fellow of the Centro Einaudi  and member of its Comitato Direttivo (Management Committee). Deadline November 15, 2014.

Call  


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XXVII Conferenza Fulvio Guerrini

Relatrice della Conferenza Guerrini 2014 è stata Sylvie Goulard, Deputato al Parlamento Europeo. Ha introdotto Anna Caffarena.  
Invito
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Agenda liberale

The six-year itch

22/10/2014

The six-year itch

di Francesco Chiamulera

Lettera economica

Asset Allocation - ottobre 2014

24/10/2014

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Governativi e Societari

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Elezioni in USA e UK

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Economic Freedom of the World (2014)

Economic Freedom of the World (2014)

  Il 7 ottobre 2014 è stato presentato dal Fraser Institut (referente dell’Economic Freedom Network per l’Italia è il Centro Einaudi) il rapporto 2014 sulla libertà...

Il bilancio delle risorse per il Piemonte: recuperare il federalismo fiscale per tornare a crescere

Il bilancio delle risorse per il Piemonte: recuperare il federalismo fiscale per tornare a crescere

La ricerca di Giuseppe Russo, Lucia Quaglino, Massimo Occhiena, Marco Orlando svolta dal Centro Einaudi in collaborazione con la CCIAA di Torino.

Biblioteca Fulvio Guerrini

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Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

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17 ottobre 2014 - XXVII Conferenza Fulvio Guerrini 

“Europa: guardare lontano”

 

 

 

 

 

Sarkozy vs Hollande

I sondaggi dicono che François Hollande sarà il nuovo presidente di Francia all’inizio dell’estate (è dato al primo turno al 30 per cento contro il 23 di Sarkozy e al 58 per cento contro 42 al secondo turno, ammesso che non ci sia un outsider al secondo turno) (1). Il margine di errore è alto – manca ancora tanto tempo, il presidente Nicolas Sarkozy è nella fase meno popolare della sua presidenza ma è un mastino elettorale.

Ancora non abbiamo visto niente – ma qualcuno inizia a fare i suoi calcoli. A Berlino ci si preoccupa (2), tanto che la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha deciso di aiutare Sarkozy durante la campagna, mossa quanto mai inconsueta, soprattutto dopo tutto quel che s’è detto sulle divergenze franco-tedesche (3). A Parigi si fanno i calcoli: come sarà, economicamente parlando (che è poi l’unica preoccupazione vera degli elettori europei), una presidenza Hollande?

Il suo programma di 60 punti (4) non ha un’idea portante (pure il riferimento al cambiamento è ormai roba vecchia, l’unica cosa divertente dell’hollandismo è il “gesto elettorale”, quel movimento che fanno i fan ripetendo lo slogan e disegnando con le mani una specie di H (5)).

Politicamente, è stato letto come un affondo mitterrandiano: uniamo tutta la sinistra, dai moderati ai più estremi, e si può dire che di fatto sia un classico programma di sinistra. Vuole tassare i ricchi, creare 150 mila posti di lavoro nel settore pubblico (60 mila nell’istruzione), rivedere la riforma del lavoro sarkozista che ha portato l’età pensionabile a 60 anni alzando le spese di 20 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. E’ il classico programma “tassa e spendi”, con un problema: il debito francese è al 90 per cento del prodotto interno lordo, ed è vero che l’austerità è passata di moda, ma il collasso europeo è ancora possibile.

Sarkozy, che ha contribuito ad aumentare questo debito con l’aggravante di una disoccupazione pericolosamente vicina alle due cifre (è al 9,9 per cento), si è invece ispirato ai tedeschi, alla competitività tedesca, alla riforma del lavoro dell’ex cancelliere socialdemocratico Schröder (che detesta Hollande, soliti capricci da sinistra europea), con un aumento dell’iva dal 19,6 al 21,2 per cento. Il suo programma è più realistico rispetto a quello di Hollande, ma naturalmente pure Sarkozy ha un problema, ben più visibile dei conti: parla come se non fosse stato lui il presidente, in questi ultimi 5 anni.

(1)
http://www.parismatch.com/Actu-Match/Politique/Actu/Sondage-presidentielle-Paris-Match-Ifop-Fiducial.-L-effet-Hollande-bat-son-plein-373969/


(2) http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,812477,00.html


(3)
http://www.lexpress.fr/actualite/politique/ce-qu-il-faut-retenir-de-la-rencontre-merkel-sarkozy_1058248.html


(4) http://francoishollande.fr/actualites/le-changement-c-est-maintenant/

(5)
http://www.melty.fr/francois-hollande-le-changement-c-est-maintenant-actu92683.html

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