Open Negotiation: the Case of Same-Sex Marriage

Federica Liveriero è l'autrice dell'ultimo paper LPF della serie Political Philosophy, appena uscito.


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Scuola di Liberalismo 2015

Dal 17 febbraio, al Centro Einaudi, in collaborazione con gli Amici della Fondazione Einaudi e l'Ora Libera(le). Lezioni di Giandomenico Barcellona, Rosamaria Bitetti, Marco Bollettino, Riccardo De Caria, Luca Ferrini, Valerio Gigliotti, Kishore Jayabalan, Davide Meinero, Pietro Paganini, Emilia Sarogni, Roberto Francesco Scalon, Paolo Silvestri, Francesco Tuccari, Valerio Zanone e Giacomo Zucco.

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Bdl / Call for papers 2015

The Bdl call for papers 2015 is open. Deadline for submission: December 31st, 2015.

Bando / Call


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Un disperato bisogno di crescere

XIX Rapporto sull'economia globale e l'Italia (2014) a cura di Mario Deaglio. Il volume, edito da Guerini e Associati e disponibile anche in ebook, nasce dalla collaborazione fra il Centro Einaudi e UBI Banca.


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Giorgio Rota Best Paper Award

The Centro Einaudi launches the 3rd annual Giorgio Rota Best Paper Award.


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Obama e Bergoglio, una strana alleanza

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Un disperato bisogno di crescere

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prova 50

3 dicembre 2014  

“I 50 anni del Centro Einaudi"

Tigri riottose

Chi comprerà le obbligazioni statunitensi che rendono poco o nulla per di più in una valuta che perderà valore? Non gli statunitensi, se possono investire all’estero, e non l’estero che può starsene in casa.

I compratori saranno quelli “costretti” a comprare dollari, cioè i cinesi ed i giapponesi. Nel caso di Pechino, il saldo fra esportazioni ed importazioni è positivo con gli Stati Uniti. I cinesi vendono le loro merci e ricevono titoli di credito. Oltre un certo limite, cominciano a preoccuparsi. Un giorno li riscuoteranno?

Da qualche tempo i cinesi ed i giapponesi mandano segnali di nervosismo. Eisuke Sakakibara, ora semplice professore, ma una volta vice ministro delle Finanze e potente “puparo” dello yen, ha chiesto l’emissione d’obbligazioni denominate in valute diverse dal dollaro. Un fatto che ricorda i tempi di Carter quando fu richiesto agli Stati Uniti di emettere obbligazioni in marchi e franchi svizzeri, i “Carter Bond”, che oggi potrebbero essere chiamati “Obama Bond”.

Il governatore della Banca centrale cinese, Gao Xiqing, in una intervista all’Atlantic, ha mandato un segnale preciso agli Stati Uniti: “Siate carini con i paesi che vi prestano i soldi”. Sono segnali di sfiducia nel dollaro, o, come avrebbe detto il Generale De Gaulle: la presa d’atto che gli Stati Uniti godono di un “privilegio esorbitante”, ormai ingiustificato, nel battere l’unica moneta internazionale. Gli statunitensi debbono procurarsi la valuta e quindi non possono continuare ad acculare enormi disavanzi commerciali. Debbono, al contrario, accumulare degli avanzi commerciali, procurarsi la valuta e rendere il debito. Sembra una cosa innocente, ma il suo significato è che gli Stati Uniti dovrebbero crescere meno del resto del mondo per anni.

Pubblicato su Il Foglio il 18 dicembre 2008

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