Riapertura Centro Einaudi

Dal 25 al 29 agosto il Centro è aperto dalle 13 alle 17. 
From August 25th till August 29th the Centro is open from 1 pm to 5 pm.


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Giuseppe Russo è il nuovo Direttore del Centro Einaudi

Il Presidente e il Comitato Direttivo ringraziano il consigliere Giuseppe Russo per la disponibilità ad assumere l’incarico di Direttore, certi che con lui proseguirà lo sforzo del Centro di approfondimento del pensiero liberale e di partecipazione alle grandi issue del dibattito politico contemporaneo.


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Il bilancio delle risorse per il Piemonte

La ricerca, svolta dal Centro Einaudi in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, si propone come uno strumento conoscitivo utile rispetto all'assunzione di scelte allocative strategiche sul territorio torinese e piemontese. Presentazione il 10 settembre. Locandina    


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Bando progetto europeo REScEU

È disponibile online il bando per 3 assegni di ricerca della durata di 24 mesi per la collaborazione ad attività di ricerca nell'area scientifico-disciplinare delle scienze politiche e sociali nell'ambito del progetto REScEU (Reconciling Economic and Social Europe: Values, Ideas and Politics), coordinato da Maurizio Ferrera e premiato dall'European Research Council. Scadenza 3 settembre 2014.
Bando
Call
           


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Primo Rapporto "Giorgio Rota" su Napoli

Ci vuole una terra per vedere il mare è il titolo del primo Rapporto "Giorgio Rota" su Napoli, presentato all'Unione Industriali di Napoli.


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Desert as a Criterion of Justice. Against Unfair Equality

Michele Giavazzi è l'autore dell'ultimo paper LPF, appena uscito.    


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Le nostre testate

Agenda liberale

La giustizia in Italia / I

30/07/2014

La giustizia in Italia / I

di Andrea Del Corno con Emanuela Strina

Una nuova guerra fredda

30/07/2014

Una nuova guerra fredda

di Anthony Louis Marasco

Dalla Striscia di Gaza: nulla da segnalare

25/07/2014

Dalla Striscia di Gaza: nulla da segnalare

di Antonio Picasso

Lettera economica

Petrologia - prima parte

26/08/2014

Petrologia - prima parte

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La stagnazione secolare / I

24/08/2014

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di Giorgio Arfaras

Asset Allocation - agosto 2014

17/08/2014

Asset Allocation - agosto 2014

di Giorgio Arfaras

The Italian Job

Still in the Long Tunnel

17/05/2013

Still in the Long Tunnel

di Giorgio Arfaras

Gloomy Skies

27/03/2013

Gloomy Skies

di Giuseppina De Santis

Pubblicazioni

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

a cura di Giuseppe Russo

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo. L'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014, a cura di Giuseppe Russo e svolta in...

Quaderni del Premio «Giorgio Rota»

a cura di AA.VV.

Quaderni del Premio «Giorgio Rota»

Il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi è particolarmente lieto di pubblicare questo primo Quaderno del Premio «Giorgio Rota» nel quale sono presentati...

Biblioteca Fulvio Guerrini

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Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

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I nostri video

VIDEO  XV

 

7 giugno 2014 - Presentazione XV Rapporto "Giorgio Rota " su Torino

"Semi di Fiducia"

 

 

 

 

Il primo giorno del nuovo trimestre

Il primo giorno del secondo trimestre del 2008 ha registrato una forte crescita dei prezzi delle azioni. Ovviamente tutti a chiedersi che cosa è accaduto. La spiegazione che rimbalza è legata alla vicende di due banche.



La prima, la UBS, dichiara altre perdite, 19 miliardi di franchi, e, contemporaneamente, un aumento del capitale di un ammontare circa della stessa entità delle perdite dichiarate, 15 miliardi di franchi. Tecnicamente parlando, si ha circa lo stesso capitale di rischio complessivo di prima, ma con molte più azioni in circolazione. Di conseguenza, per avere lo stesso utile per azione di una volta, del 2007 per esempio, l’utile complessivo deve aumentare molto. Come questo possa avvenire senza soverchie difficoltà nel prossimo futuro resta un vero mistero. E quindi resta un mistero la forte crescita del prezzo delle azioni della UBS.
 
La seconda, la Lehman, ha annunciato un aumento del capitale maggiore, 1 miliardo di dollari, rispetto a quello di cui aveva parlato pochi giorni prima, 3 miliardi. Con ciò intendendo che essa pensa di trovare facilmente dei nuovi azionisti, o dei vecchi azionisti fiduciosi. La modesta cifra in gioco non spiega la forte crescita del prezzo delle azioni della Lehman di ieri.

 


Ieri sono cresciuti anche i prezzi delle banche meno coinvolte nella vicenda dei mutui ipotecari ed i prezzi delle azioni delle imprese non finanziarie. La spiegazione della gran crescita dei prezzi di ieri è allora quella che dice che emergono le perdite e la loro copertura, quindi si ha sia una minore incertezza sui “numeri veri”, sia un maggior ”appetito per il rischio” da parte degli azionisti. Il sistema finanziario si sta consolidando e questo si riverbera su tutti i settori.


Se così fosse, dovremmo registrare una discesa della differenza fra il tasso che le banche praticano quando si prestano il denaro fra loro ed il tasso di interesse sui titoli di stato. Ma ieri questo non è avvenuto, vedremo nei prossimi giorni.

 


Altre notizia contrastante la grande ascesa delle azioni di ieri: Bloomberg riporta che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al ribasso le proiezioni della crescita per il 2008 e 2009. In particolare, stima la crescita statunitense per il biennio intorno al 0,5%. Il punto è essenziale. Una crescita come questa è pari alla crescita della popolazione, quindi il prodotto interno lordo pro capite resta invariato nel 2008 e 2009. La crescita stimata dagli analisti degli utili statunitensi per il biennio è intorno al 10%, escludendo le imprese finanziarie. Come gli utili delle imprese quotate possano crescere del 10% per due anni, mentre la crescita economica è pari a zero, resta difficile da capire.

 


Se le spiegazioni fondamentali non convincono, cerchiamo quelle tecniche. E se il rimbalzo di ieri di ieri fosse la chiusura parziale delle strategie precedenti? In altre parole, chi ha guadagnato negli ultimi mesi sono quelli che avevano posizioni “lunghe” sulle materie prime e “corte” sulla borsa. I guadagni potenziali sono stati realizzati vendendo, nei giorni scorsi, le materie prime e comprando, ieri, le azioni. Solo un mercato con uno “scoperto” cospicuo registra delle variazioni di questa entità in assenza di vere notizie. Negli ultimi tempi ci sono stati tre giorni con grosse variazioni dei prezzi delle azioni. Quindi tre momenti in cui sono state comprate improvvisamente le azioni da rendere a chi le aveva prestate. Tre momenti in cui si sono realizzati i guadagni scaturiti dalle posizione scoperte.

 


La nostra conclusione è quella che dice che la spiegazione fondamentale non convince, mentre quella tecnica sembra avere sostanza. Insomma, che non si ha bisogno ancora di rivedere la strategia pervasa di scetticismo che consigliamo da mesi.

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