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23 Maggio 2015

Presentazione XVI Rapporto Giorgio Rota su Torino

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Il rimbalzo di fine gennaio

La ragione del rimbalzo del mercato azionario è cercata da molti nel piano di salvataggio di Obama, che è composto dal maggior deficit pubblico e dal salvataggio del sistema bancario.

Anche il rimbalzo europeo ha motivazioni simili. Molti pensano che la politica fiscale obamiana darà forza all’economia reale (minori imposte = maggiori consumi; maggiori spese in infrastrutture = maggiore crescita economica attraverso la maggior occupazione ed i maggiori investimenti), mentre il salvataggio delle banche (= acquisto delle obbligazioni tossiche da parte di un veicolo pubblico) darà forza a quella finanziaria. La seconda, risanata, tornerà a finanziare la prima, avviata al recupero. Le previsione è arricchita da quest’analisi: le banche sono cadute moltissimo nell’ultimo mese, alcune persino del 50%, e quindi, di fronte al sospetto che arrivi il salvataggio, conviene comprare, tanto siamo quasi al fondo.
 
Il ragionamento sembra convincente ma …
 

              1. La maggior spesa pubblica si spalma nel tempo lentamente, secondo le previsione del CBO, l’organismo che studia le politiche economiche per conto del Congresso (1 )

              2.     Non è detto che le minori imposte diventino dei maggiori consumi, potrebbero diventare dei maggiori risparmi, volti a ripagare il debito cumulato

              3.     Il salvataggio delle banche se viene fatto con i prezzi “giusti” delle attività tossiche è un controsenso e quindi verrà fatto con i prezzi “sbagliati”, ossia con dei prezzi maggiori dei prezzi che si avrebbero in un mercato efficiente. Ergo, chi, alla fine, paga la differenza?

             4.     I primi tre punti generano una grande emissione di obbligazioni nel momento in cui i prezzi delle stesse sono ai massimi storici, ossia con i rendimenti ai minimi storici (2 ). Difficile quindi pensare che i rendimenti possano continuare ad essere bassi.

             5.     I prezzi delle azioni sono ancora molto alti rispetto agli utili, che si possono immaginare molto deboli nel 2009 e non molto alti nel 2010. Con i rendimenti in ascesa e con gli utili in discesa è difficile pensare che le azioni possano salire sistematicamente.

Il rimbalzo può essere interpretato come “la vittoria della speranza sull’esperienza”, vedremo nel prossimo futuro chi ha ragione
 
(1) Secondo il CBO, la gran parte della maggiore spesa pubblica e delle minori imposte della manovra obamiana non si avrà quest’anno: dunque, aggiungiamo noi, il suo effetto sarà ritardato.
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(2) Ecco i rendimenti a due anni.
 
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