Bdl / Call for papers 2015

The Bdl call for papers 2015 is open. Deadline for submission: December 31st, 2015.

Bando / Call


Read More...

Online il numero 210 di Biblioteca della libertà

Il nuovo fascicolo di Biblioteca della libertà, intitolato Europa: un ideale possibile? contiene articoli di Paolo Natale, Alexander D. Ricci, Mónica Ferrín Pereira, Stefano Sacchi, Francesca Arcostanzo.


Read More...

Adjusting the Adjustment Programmes

International Financial Assistance During the Crisis: Shaping the IMF Template to Fit the Euro Area Countries
Silvia Merisio è l'autrice dell'ultimo paper LPF della serie Comparative politics, appena uscito.


Read More...

La Germania e l'economia sociale di mercato

Alessandro Somma è l'autore che inaugura la serie dei Quaderni di Biblioteca della libertà online.
Quaderno N.1 / 2014


Read More...

Primo Rapporto "Giorgio Rota" sull'innovazione territoriale sostenibile nel Lazio

Non tutte le strade portano a Roma è il titolo del Rapporto presentato a Roma il 13 novembre.
Invito - Download capitoli Rapporto


Read More...

Giorgio Rota Best Paper Award

The Centro Einaudi launches the 3rd  annual Giorgio Rota Best Paper Award.


Read More...
0123456

copertina ebook50 home

Le nostre testate

Biblioteca della libertà

 

Agenda liberale

Bioetica…. o biopolitica?

19/11/2014

Bioetica…. o biopolitica?

di Alessandro Litta Modignani

Sono i liberali conservatori?

12/11/2014

Sono i liberali conservatori?

di Anthony Louis Marasco

Lettera economica

Il "pay gap" fra pubblico e privato

18/12/2014

Il "pay gap" fra pubblico e privato

di Stefano Puppini

Asset Allocation - dicembre 2014

18/12/2014

Asset Allocation - dicembre 2014

di Giorgio Arfaras

Unione bancaria e Basilea 3

12/12/2014

Unione bancaria e Basilea 3

di Monica Straniero

Pubblicazioni

Un disperato bisogno di crescere

a cura di Mario Deaglio

Un disperato bisogno di crescere

Contributi di Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Anna Caffarena, Anna Lo Prete, Paolo Migliavacca, Anna Paola Quaglia, Giuseppe Russo. Presentazione di Franco Polotti. Realizzato...

La Germania e l'economia sociale di mercato

di Alessandro Somma

La Germania e l'economia sociale di mercato

Il 1° Quaderno di Biblioteca della libertà della nuova serie online 2014 raccoglie alcuni saggi di Alessandro Somma apparsi su «Biblioteca della libertà» a partire...

Biblioteca Fulvio Guerrini

Biblioteca Fulvio Guerrini

Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

Accedi e consulta l'archivio online>

I nostri video

 

prova 50

3 dicembre 2014  

“I 50 anni del Centro Einaudi"

In tre grafici, il mondo

Nei momenti di entusiasmo, quando le cose sembrano potersi mettere «per il verso giusto», conviene ricordare quanto sia difficile uscire dalla crisi odierna. L’entusiasmo si basa sull’idea che la ripresa sia «dietro l’angolo» e che i prezzi delle azioni siano fin da oggi attraenti. Alla fine, si può sintetizzare tutto con tre grafici.

Il dato di partenza è che le famiglie statunitensi sono meno ricche. Si sommano la ricchezza immobiliare e quella mobiliare, quindi il prezzo corrente delle case, delle azioni e delle obbligazioni. Si sottrae alla ricchezza il debito acceso per comprare casa e per comprare beni di consumo: si ha la ricchezza netta. Si mette in rapporto la ricchezza netta con il reddito delle famiglie. Alla caduta del prezzo degli immobili e delle azioni – intorno al 50% –, si sottrae il debito, che è costante. Si divide il risultato per il reddito delle famiglie, che è leggermente flesso. Dal grafico si vede bene che la caduta della ricchezza non ha eguali nella storia del dopoguerra:

ricchezza netta su reddito

Non è difficile immaginare che per i prossimi anni è attesa una forte compressione dei consumi (minori consumi = maggiore risparmio). Il bilanciamento del maggiore risparmio delle famiglie si ha, per impedire che l’economia si avviti, con un minore risparmio dello stato, ossia con un più ampio deficit pubblico, finanziato con l’emissione di obbligazioni. Cresce dunque il debito pubblico: proponiamo le proiezioni del debito pubblico sul Pil negli Stati Uniti al netto degli acquisti della banca centrale. Dal grafico si vede bene che la crescita del debito non ha eguali nella storia del dopoguerra:

debito pubblico al netto di quello comprato dalla banca centrale sul pil

Così, le famiglie diventano «formiche» e lo stato «cicala». Uno potrebbe pensare che queste due cose siano meno importanti dei risultati delle imprese quotate. Anche – per il piacere della discussione – ammettendo questo, resta il problema delle valutazioni di partenza. Non è vero che i risultati futuri non dipendono dalle quotazioni iniziali. Se gli utili delle imprese vanno come nelle previsioni – e senza tener conto delle poste straordinarie – si ha, nel 2009, un rapporto prezzo su utile (price to earning ratio = P/E) pari a 15. Negli ultimi cento anni, abbiamo avuto questa relazione fra il P/E di partenza e il risultato dopo dieci anni (al netto dell’inflazione). Come si vede dal grafico, minore è il P/E iniziale e maggiore è il guadagno futuro. Se le azioni sono in partenza care, alla fine non salgono; e viceversa:

dieci anni dopo a partire dal rapporto di graham

Commenti

Diventa nostro amico su Facebook

Prossimi eventi

Ricerche e Progetti

 
logo RGR medio 
 
 Non tutte le strade portano a Roma
Il I Rapporto "Giorgio Rota"
sull'innovazione territoriale sostenibile nel Lazio
presentato il 13 novembre a Roma