Il bilancio delle risorse per il Piemonte: recuperare il federalismo fiscale per tornare a crescere

Presentata il 10 settembre, la ricerca di Giuseppe Russo, Lucia Quaglino, Massimo Occhiena, Marco Orlando svolta dal Centro Einaudi in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino.
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Primo Rapporto "Giorgio Rota" su Napoli

Ci vuole una terra per vedere il mare è il titolo del primo Rapporto "Giorgio Rota" su Napoli, presentato all'Unione Industriali di Napoli.


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Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo

Presentata il 2 luglio l'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014, un progetto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo, basato su interviste effettuate da Doxa fra gennaio e febbraio 2014 a 1.061 capifamiglia, correntisti bancari e/o postali. 


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XV Rapporto "Giorgio Rota" su Torino

"Semi di fiducia" è il titolo del  Quindicesimo Rapporto "Giorgio Rota" su Torino.


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Scendere a patti con Assad?

01/10/2014

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Pubblicazioni

Il bilancio delle risorse per il Piemonte: recuperare il federalismo fiscale per tornare a crescere

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La ricerca di Giuseppe Russo, Lucia Quaglino, Massimo Occhiena, Marco Orlando svolta dal Centro Einaudi in collaborazione con la CCIAA di Torino.

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

a cura di Giuseppe Russo

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014

Famiglie e imprenditori, ripresa in arrivo. L'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2014, a cura di Giuseppe Russo e svolta in...

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7 giugno 2014 - Presentazione XV Rapporto "Giorgio Rota " su Torino

"Semi di Fiducia"

 

 

 

 

Ancora sul cambio dello yuan / II

Quasi tutti i ragionamenti volgono nella direzione della rivalutazione della moneta cinese – lo yuan (1). La Cina ha, infatti, dei cospicui surplus commerciali, che potrebbero ridursi a condizione di lasciar fluttuare il cambio o, quanto meno, di fissare una nuova parità con uno yuan più forte. Il dollaro si deprezzerebbe, le esportazioni statunitensi aumenterebbero, con le importazioni che diminuirebbero. Con un surplus commerciale meno ampio, la Cina dovrebbe quindi comprare una quantità inferiore di attività finanziarie estere. Ed ecco che ci si muoverebbe finalmente verso il nuovo equilibrio. Tuttavia, c'è un ma...


Sembra che la Cina da qualche tempo registri un saldo commerciale positivo, ma di entità inferiore. Tanto che sta riducendo gli acquisti di attività finanziarie estere. Si veda il primo grafico:


yuan - esportazioni nette e crescita riserve


Uno potrebbe pensare che la riduzione delle esportazioni nette (esportazioni meno importazioni) dipenda solo dai maggori acquisti di materie prime, che sono state accumulate sia per alimentare la ripresa, sia come alternativa all’acquisto di grandi quantità di obbligazioni estere. La Cina sta però riducendo le proprie esportazioni nette verso i paesi industriali. Si veda il secondo grafico:


yuan - scambi per area - commodities ed industria


Se le cose stanno così, allora la liberalizzazione del cambio dello yuan non porterebbe – come quasi tutti pensano – a un suo apprezzamento, ma forse a un deprezzamento. Il contrario di quello che, da più parti, si desidera.



(1) http://www.centroeinaudi.it/commenti/ancora-sul-cambio-dello-yuan-/-I.html




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