Online il numero 212 di Biblioteca della libertà

Europa al bivio è il titolo del nuovo fascicolo di Biblioteca della libertà, appena pubblicato.  


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Renato Altissimo

Desideriamo ricordare Renato Altissimo, scomparso il 17 aprile 2015, che è stato fra gli amici torinesi vicini o membri del Centro Einaudi negli anni Sessanta (fra essi, Piero Ostellino, Giuliano Urbani, Valerio Zanone). Imprenditore, è stato deputato, segretario del Partito Liberale Italiano, ministro. Come giovane vicepresidente della Confindustria, ha ispirato il “Rapporto Pirelli”, realizzato dal Centro Einaudi nel 1969.


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Lavoro e perdono dietro le sbarre. La cooperativa Giotto nel carcere Due Palazzi di Padova

Working Paper 2WEL di Andrea Perrone, Tommaso Bardelli, Pauline Bernard, Rachele Greco. Prefazione di Giovanni Maria Flick. Postfazione di Adolfo Ceretti.


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Bilancio sociale 2014

È disponibile online il Bilancio sociale del Centro Einaudi relativo all'anno 2014.


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The Economics of Illegal Activities and Corruption

La Conferenza «Giorgio Rota» 2015 si terrà il 15 giugno alle ore 16,45, al Centro Einaudi. Verrranno presentati e premiati i lavori dei vincitori del 3rd «Giorgio Rota» Best Paper Award. Saluti di Giuseppe Russo (Direttore Centro Einaudi). Introduzione di Mario Deaglio (Università di Torino e Centro Einaudi). Keynote di Friedrich Schneider (Johannes Kepler University of Linz).


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La sfida metropolitana

Presentato sabato 23 maggio il XVI Rapporto «Giorgio Rota» su Torino, disponibile online.

Locandina


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Le nostre testate

Biblioteca della libertà

 

Agenda Liberale

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11/03/2015

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Per il rinnovo della linea editoriale sono sospese temporamente le pubblicazioni di Agenda Liberale

Lettera economica

I rendimenti di ieri e di oggi

22/05/2015

I rendimenti di ieri e di oggi

Stefano Puppini

Modelli semplificati II / Debito PIL

22/05/2015

Modelli semplificati II / Debito PIL

Giorgio Arfaras

Asset Allocation - Maggio 2015

20/05/2015

Asset Allocation - Maggio 2015

Giorgio Arfaras

Pubblicazioni

II Quaderno del Premio «Giorgio Rota»

di AA.VV.

II Quaderno del Premio «Giorgio Rota»

Il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi pubblica il Secondo Quaderno del Premio «Giorgio Rota» nel quale sono presentati i paper dei vincitori della seconda...

Un disperato bisogno di crescere

a cura di Mario Deaglio

Un disperato bisogno di crescere

Contributi di Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Anna Caffarena, Anna Lo Prete, Paolo Migliavacca, Anna Paola Quaglia, Giuseppe Russo. Presentazione di Franco Polotti. Realizzato...

Biblioteca Fulvio Guerrini

Biblioteca Fulvio Guerrini

Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

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  • Politiche Sociali / Social Policies (il Mulino)

    Call for papers                                                                        Abstract Submission: Deadline 30 June 2015 / Manuscript Submission: Deadline 30 November 2015.                                                                                                                                                              Call

  • 5 per mille al Centro Einaudi

    L'Italia ha bisogno di giovani capaci di esercitare il pensiero critico e di guardare ai problemi con un approccio multidisciplinare, perchè come insegnava Luigi Einaudi, occorre "conoscere per deliberare". Il 5 per mille al Centro Einaudi è un'opportunità in più per loro.

L'eterno ritorno dell'identico / III

Agli inizi degli anni Trenta si pensò che una politica di austerità potesse riportare la fiducia dei mercati (1). Nella letteratura economica quest’idea è detta «il punto di vista del Tesoro», perché è quanto il Tesoro di Sua Maestà pensava all’epoca. Oggi sembra che le cose non differiscano molto. Lo si vede bene dal G20 (2), che ad aprile sosteneva che non si dovessero toccare le politiche economiche espansive fino a ripresa avvenuta, e oggi sostiene che i bilanci pubblici vanno messi fin da ora sotto controllo.

Si può argomentare a favore di una o dell’altra tesi. La scelta fra le due dipende molto spesso dall’educazione ricevuta, se «keynesiana» oppure «post-keynesiana». Non essendo possibili in economia gli esperimenti di laboratorio – si prova la prima cura e si vede, poi la seconda e si vede –, alla fine si sceglie «al buio».

In questo momento l’onda montante è quella dell’austerità. Ridotta all’essenziale, essa asserisce che: 1) bisogna evitare che i tassi d’interesse (= i rendimenti) sul debito pubblico crescente salgano; 2) essi potrebbero salire, perché un debito crescente potrebbe non essere assorbito dai mercati con dei rendimenti bassi; 3) se salissero i rendimenti sul debito pubblico, salirebbero i tassi di interesse per i privati, con nocumento per il finanziamento dei consumi e degli investimenti; 4) salirebbe il costo del debito pubblico, ciò che renderebbe molto più costose le manovre di correzione.

Implicito nel ragionamento è che l’economia si possa riprendere per conto proprio, ossia senza un sostegno forte della spesa pubblica in deficit. Come andrà a finire ora non lo sappiamo, ma sapremo alla fine.


(1) http://www.ft.com/cms/s/0/6c3604b8-798c-11df-85be-00144feabdc0.html

(2) http://www.centroeinaudi.it/notizie/prima-giapponesi-e-poi-rigoristi.html

Le puntate precedenti:

http://www.centroeinaudi.it/commenti/l-eterno-ritorno-dell-identico.html

http://www.centroeinaudi.it/notizie/leterno-ritorno-dellidentico-/-ii.html


Nota aggiunta il 19 giugno:

L'economista Paul Krugman è contrario all'austerità tornata in voga. Prende allora i casi in cui i paesi che hanno perseguito l'austerità fiscale sono tornati a crescere. E sostiene di aver trovato quanto segue: "So every one of these stories says that you can have fiscal contraction without depressing the economy IF the depressing effects are offset by huge moves into trade surplus and/or sharp declines in interest rates. Since the world as a whole can’t move into surplus, and since major economies already have very low interest rates, none of this is relevant to our current situation".

http://krugman.blogs.nytimes.com/2010/06/18/fiscal-fantasies-2/






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