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Al di là della politica. Filosofia e retorica in Leo Strauss.
Leo Strauss è oggi unanimemente considerato uno dei maggiori protagonisti della filosofia politica del ventesimo secolo. L'autore, Alberto Ghibellini, è attualmente ricercatore del Centro...
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a cura di Mario Deaglio, contributi di Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Anna Caffarena, Giuseppina De Santis, Giorgio S. Frankel, Anna Lo Prete, Giuseppe...

Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.
Il tema della sostenibilità dei margini di profitto delle aziende industriali statunitensi è molto seguito per la sua rilevanza sulla tenuta delle aspettative di crescita delle quotazioni di borsa. Le inesauribili fonti statistiche (1) permettono di fare qualche considerazione. Il margine di profitto (Utili prima delle tasse diviso il Prodotto Interno Lordo) di tutti i settori è stato nel 2011 del 13%, circa 3,5 punti percentuali sopra la media degli ultimi 50 anni.
Se consideriamo solo gli utili generati entro i confini degli Stati Uniti, il margine è il 10% contro una media più bassa di 2 punti percentuali. Se consideriamo solo le società non finanziarie il margine scende al 7% contro una media poco superiore al 6%. Ergo, sono stati la parte estera della società americane e il settore finanziario a generare i sovraprofitti mentre le aziende entro i confini sono più allineate ai valori storici.
Nell’ultimo decennio il contributo alla variazione del PIL degli investimenti delle imprese private è negativo, mentre i consumi e gli investimenti pubblici sono, dopo i consumi privati, la parte che maggiormente sostiene la crescita, con un contributo che ha raggiunto il 20% del PIL di periodo. Il quadro conferma quanto appare spesso intuitivo: i consumatori americani traggono beneficio dalla parte estera della corporate america, la quale mette sotto pressione le dinamiche salariali interne e tiene schiacciata la capacità produttiva che continua ad essere al di sotto della media degli ultimi 50 anni. La forza degli utili americani deriva, quindi, anche dalla forte dipendenza della produzione fuori confine: la quota di utili generati all’estero era insignificante negli anni ‘30 contro il 22% attuale ed un picco del 33% nel 2008.
Per mantenere i 3,5 punti percentuali di maggiore margine rispetto alla media storica è necessario che la quota di utili fuori confini resti invariata, che i margini del settore finanziario restino stabili e che il contributo statale alla crescita non si riduca. Il percorso per il mantenimento di questi maggiori margini è perciò piuttosto arduo.

È uscita la Summer Call for Papers 2013 di LPF
The 2013 LPF Summer Call for Papers is available online
WP 2/13 "European Citizenship and Social Rights in Times of Crisis"
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