Giorgio Rota Best Paper Award for Young Researchers

The Centro Einaudi launches the 2nd  annual Giorgo Rota Best Paper Award. Young researchers are invited to participate by submitting high-quality scientific papers presenting original research on the following subject:

CREATIVE ENTREPRENEURSHIP AND NEW MEDIA

Summer Call for Papers 2013


Pubblicata la Summer Call for Papers 2013 di LPF. Scadenza per la presentazione di abstract e CV: 30 giugno 2013.

The 2013 LPF Summer Call for Papers is now available online. Deadline for the presentation of abstracts and updated CV (in Italian or English): June 30th, 2013.      

Liberare il futuro. XIV Rapporto Giorgio Rota su Torino

Sabato 25 Maggio 2013, ore 10.00
Piazza dei Mestieri - Via Durandi, 13 - Torino www.rapporto-rota.it
Presentazione del volume Liberare il futuro, gli autori: Luca Davico e Luisa Debernardi ne discutono con Dario Odifreddi (Presidente Piazza dei Mestieri) Anna Prat (Direttore Torino Internazionale), Francesca Traclò (Direttore Fondazione Rosselli). Coordina Salvatore Carrubba (Presidente Centro Einaudi). Conclude i lavori: Piero Fassino (Sindaco Città di Torino).    

Laboratorio di Bioetica

Quattro appuntamenti 2013 per il nuovo Laboratorio promosso da LPF

Dilemmi, decisioni e scelte in merito al trattamento della vita riguardano tutti. Luogo reale e mentale di riflessione, il La.B si propone come uno dei contesti nei quali si devono cercare risposte, soprattutto – ma non solo – quando si è in presenza di situazioni critiche e disaccordi non risolvibili. La sfida raccolta da La.B, e il compito assunto da coloro che vi parteciperanno, è la proposta di teorie utili per orientare comportamenti e trovare possibili soluzioni a problemi e controversie concrete.  

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Agenda Liberale

Lettera Economica
The Italian Job

Premia lo studio e il vero merito. Dai il tuo 5x1000 al Centro Einaudi.

Da quasi cinquant'anni il Centro forma giovani studiosi, che proseguono le loro carriere nelle professioni, nelle imprese, nel giornalismo, nell'università o nel servizio pubblico, avendo imparato al Centro che, come insegnava Einaudi, occorre "conoscere per deliberare". L'Italia ha bisogno di giovani così, capaci di esercitare il pensiero critico e di guardare ai problemi con un approccio multidisciplinare. Il 5 per mille al Centro Einaudi significa un'opportunità in più per loro.  

Sull’asse di equilibrio

Dopo Milano, Bergamo, Brescia, Varese e Darfo Boario Terme, il  XVII Rapporto sull’economia globale e l’Italia viene presentato a Udine, Como, Torino, Jesi, Mantova, Monza, SondrioLecco e Roma. Nato dalla collaborazione tra Centro Einaudi e UBI Banca e edito da Guerini e Associati, il volume, disponibile anche in ebook, è a cura di Mario Deaglio e contiene contributi di Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Anna Caffarena, Giuseppina De Santis, Giorgio S. Frankel, Anna Lo Prete, Giuseppe Russo.

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Le nostre testate

Agenda liberale

La Storia eravamo noi

20/05/2013

La Storia eravamo noi

di Francesco Chiamulera

Lettera economica

Onde finanziarie

25/05/2013

Onde finanziarie

di Stefano Puppini

Le monadi con porte e finestre

23/05/2013

Le monadi con porte e finestre

di Giorgio Arfaras

Christine Lagarde

23/05/2013

Christine Lagarde

di Anna Carla Dosio

The Italian Job

Still in the Long Tunnel

17/05/2013

Still in the Long Tunnel

di Giorgio Arfaras

Gloomy Skies

27/03/2013

Gloomy Skies

di Giuseppina De Santis

Italian politics, hoping for the Holy Spirit?

13/03/2013

Italian politics, hoping for the Holy Spirit?

di Giuseppina De Santis

Pubblicazioni

Al di là della politica. Filosofia e retorica in Leo Strauss.

di Alberto Ghibellini

Al di là della politica. Filosofia e retorica in Leo Strauss.

Leo Strauss è oggi unanimemente considerato uno dei maggiori protagonisti della filosofia politica del ventesimo secolo. L'autore, Alberto Ghibellini, è attualmente ricercatore del Centro...

Sull'asse di equilibrio

a cura di Mario Deaglio

Sull'asse di equilibrio

a cura di Mario Deaglio, contributi di Giovanni B. Andornino, Giorgio Arfaras, Anna Caffarena, Giuseppina De Santis, Giorgio S. Frankel, Anna Lo Prete, Giuseppe...

Biblioteca Fulvio Guerrini

Biblioteca Fulvio Guerrini

Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

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I nostri video

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28 febbraio 2013
Razionalità comunicativa: una fondazione non morale della politica democratica?

Joseph e Vilfredo

Chiunque abbia osservato le cose della finanza ha fatto una constatazione. Nella «vita reale» vi sono imprese che sono fallite o che sono state ridimensionate, altre che sono cresciute. Lo stesso vale per le famiglie proprietarie, alcune ricordano i bei tempi, altre sono molto ricche.


Bene, gli indici di borsa riflettono quest’andamento della «vita reale»? Si direbbe di no, visto che molte delle imprese che esistevano una volta non ci sono più. Negli indici ci sono solo i sopravvissuti. I risultati dei sopravvissuti si dice poi che si distribuiscano in maniera normale, il grosso dei risultati è intorno alla media. Alcuni vanno meglio, altri peggio. Pochissimi vanno molto meglio e pochissimi vanno molto peggio. Come una popolazione di cui si calcola l’altezza: quasi tutti hanno un’altezza vicina a quella media, e i giganti e i nani (i «diversamente alti») sono pochi. Segue dal ragionamento che, se uno si discosta poco dall’indice di borsa, alla fine ottiene risultati accettabili.

Alla lunga gli indici salgono sempre, proprio come l’economia, e anche con un rischio basso. Infatti, se si scommettesse sugli estremi, contando di trovare un gigante, ci si potrebbe trovare fra le mani un nano. Gli investitori saggi dunque comprano gli indici con dentro solo i sopravvissuti, che si distribuiscono normalmente, ed evitano gli estremi. La gran parte dei portafogli azionari è costruita seguendo quest’approccio. Mentre nella «vita reale» si ha a che fare con un mondo di «passione», con imprese e famiglie decadute e ascese, nella «vita finanziaria» si ha a che fare con un mondo «rilassato», una sorta di «socialismo dal volto umano», dove quasi tutti si muovono all’insù senza tante differenze.

La «vita reale» è stata raccontata dai grandi economisti «indigesti»: l’ascesa e caduta delle famiglie imprenditoriali e la persistenza delle ineguaglianze. Nel primo caso Schumpeter, nel secondo Pareto. Eppure a guardare gli indici si direbbe che questi due signori abbiano torto e che il mondo sia «anemico». Siamo sicuri che sia così?
 
Si rifacciano i conti considerando tutte le imprese, anche quelle che sono uscite dagli indici. Si scopre allora che la «vita reale» torna al centro della ribalta. Le imprese fallite non sono poche, quelle che sopravvivono stentatamente sono la maggioranza, mentre quelle che vanno benissimo sono poche. Si analizzino le ottomila imprese quotate negli Stati Uniti dal 1983 al 2007. Si prendono il prezzo iniziale e quello finale con l’aggiunta dei dividendi cumulati in venticinque anni. Si calcola il risultato. Si distribuisce il risultato totale delle imprese per il numero cumulato d’imprese che lo ottengono. Si scopre così che il 75% delle imprese non ha contribuito al risultato finale. Ossia, il risultato finale è dipeso dal 25% delle imprese.

Tutto possiamo dire, tranne che questa sia una distribuzione normale. Il mondo non è «anemico». Qui si apre un campo affascinante d’indagine. Perché i portafogli sono di solito costruiti assumendo che il mondo sia «anemico»?


http://www.theivyportfolio.com/wp-content/uploads/2008/12/thecapitalismdistribution.pdf


wilfredo_pareto

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13 Giugno 2013
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