Risparmiatori, classe media: si torna a guardare al futuro

Presentata il 21 luglio al Grattacielo Intesa SanPaolo l'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015, un progetto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo, basato su interviste effettuate da Doxa.
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Comunicato Stampa / Focus sul Piemonte 
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The Politics of Redistribution

Nicola Riva, Ilaria Madama, Giulia Bistagnino sono gli autori del Working Paper LPF 4/2015, appena uscito.


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Nuovo sito REScEU

Reconciling Economic and Social Europe: the role of ideas, values and politics - REScEU - è un progetto di ricerca quinquennale finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) volto a indagare la complessa interazione tra due preziose eredità del XX secolo: il Welfare State e l'Unione Europea.


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Una proposta di metodo per misurare la performance di progetti sociali complessi

Il nuovo Working Paper 2Wel di Daniele Checchi, Claudio Gianesin, Samuele Poy è disponibile online.  

 


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Online il numero 212 di Biblioteca della libertà

Europa al bivio è il titolo del nuovo fascicolo di Biblioteca della libertà.  


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La sfida metropolitana

Presentato sabato 23 maggio il XVI Rapporto «Giorgio Rota» su Torino, disponibile online.

Locandina Video


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Le nostre testate

Biblioteca della libertà

 

Lettera economica

Renzi e Keynes

23/07/2015

Renzi e Keynes

Giorgio Arfaras

I margin debt cinesi

23/07/2015

I margin debt cinesi

Stefano Puppini

Working papers

 The Politics of Redistribution an Interdisciplinary Dialogue on the Foundations...

09/07/2015

The Politics of Redistribution an Interdisciplinary Dialogue on the Foundations...

The contributions to this working paper explore the foundations of the Welfare State, in particular...


Wasted compliance strategies? The policy-making styles of Hungary and Poland in ...

21/05/2015

Wasted compliance strategies? The policy-making styles of Hungary and Poland in ...

How does the policy-making process affect policy compliance? Analysing therelationship between policy outcomes and their...


Pubblicazioni

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015

a cura di Giuseppe Russo

Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015

Risparmiatori, classe media: si torna a guardare al futuro. L'Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2015, a cura di Giuseppe Russo...

II Quaderno del Premio «Giorgio Rota»

di AA.VV.

II Quaderno del Premio «Giorgio Rota»

Il Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi pubblica il Secondo Quaderno del Premio «Giorgio Rota» nel quale sono presentati i paper dei vincitori della seconda...

Biblioteca Fulvio Guerrini

Biblioteca Fulvio Guerrini

Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo, con ampio spazio anche per pubblicazioni, banche dati e periodici italiani e stranieri.

 

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23 Maggio 2015

Presentazione XVI Rapporto Giorgio Rota su Torino

"La sfida metropolitana"

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Il ragionamento che non condividiamo

Chi pensa che «il peggio sia alle spalle» pensa anche che abbia senso comprare azioni, perché queste ultime «anticipano la ripresa». Il ragionamento, stilizzato nel primo grafico, si presenta così: 1) abbiamo la prima fase, dove cadono sia i prezzi sia gli utili, quello che è accaduto dal 2007 fino a qualche tempo fa; 2) abbiamo la seconda fase, la zona d’ombra (twilight zone), dove secondo alcuni saremmo da qualche tempo, nella quale gli utili continuano a cadere, ma i prezzi risalgono; 3) abbiamo, infine, la terza fase, che non si è ancora materializzata, dove salgono sia i prezzi sia gli utili.


Nel 1990-1991 e nel 2000-2002 le cose – almeno per lo Standard & Poor’s 500 – andarono come nel ragionamento esposto: il secondo blocco di grafici. Concludiamo l’esposizione del ragionamento che non condividiamo mostrando il terzo grafico. Qui è stilizzata la situazione odierna. (Si noti che la direzione delle cose è data dal 12 Months Forward P/E, ossia dai prezzi correnti divisi per gli utili attesi per il 2009).
 
I grafici provengono da Citigroup, che espone brillantemente il ragionamento, ma alla fine consiglia «prudenza» (1). Dissentiamo dal ragionamento. Questa è una crisi diversa da quelle del 1990-1991 e del 2000-2002, quando si è avuta una caduta dell’attività economica e una successiva veloce ripresa. Una crisi a «V». La crisi in corso avrà, secondo noi, un periodo di «decantazione» lungo, una crisi a «U», se le politiche economiche funzioneranno, e, se non funzioneranno, una crisi a «L», ossia una recessione seguita da una crescita mediocre. Quella in corso è una crisi finanziaria globale, e le crisi economiche che hanno origine finanziaria e per di più globale sono quelle che, nell’esperienza storica, durano più a lungo. In altre parole, a nostro avviso, oggi non siamo ancora nella zona d’ombra che dovrebbe essere seguita dopo poco tempo da una forte ripresa. La zona d’ombra, che in linea logica esiste, secondo noi non è ancora tale in linea pratica. Essa arriverà, ma più in là nel tempo.
 
Una nota finale. Il terzo grafico di Citigroup mostra un Forward P/E intorno a 15 volte. Gli utili attesi sono quelli «pro forma» (operating) e non quelli «rettificati» (GAAP). I primi sono gli utili senza poste straordinarie forniti dalle aziende – di solito con molta enfasi e ripresi dai giornali, con titoli quasi sempre enfatici, e senza certificazione. I secondi sono quelli rettificati secondo le regole contabili comunemente accettate, sono forniti sempre dalle aziende e sono certificati.
 
La tabella (2) divide gli utili per trimestre (QTRLY = quarterly) e li somma su base annuale, man mano che il tempo passa, perciò gli utili del primo trimestre del 2009 sono quelli dal 1° aprile del 2008 fino al 31 marzo del 2009 (TMT = Twelve Months Trailing).  Si vede la differenza a fine 2009 fra gli utili operating (58 dollari) e quelli GAAP (28,1 dollari). Quest’anno il rapporto prezzo/utili, ossia il rapporto fra il livello corrente dell’indice dello Standard & Poor’s e l’indice degli utili del 2009, secondo gli utili «pro forma» è di 15 volte, proprio come nei conti di Citigroup, altrimenti è di 30,8.
 
La differenza è abissale. Nel primo caso il mercato azionario non è caro, nel secondo lo è. In passato la differnza contabile non era abissale, ma lo è diventata dalla fine degli anni Novanta (3). Al di là della differenza contabile abissale, resta aperta la questione se gli utili si riprenderanno in fretta come nel passato.



(1) http://ftalphaville.ft.com/blog/2009/05/01/55395/you-are-now-entering-the-twilight-zone-citi-says

(2) http://www.decisionpoint.com/TAC/SWENLIN.html

(3) http://www.centroeinaudi.it/notizie/poche-parole-e-tre-grafici.html


le_tre_fasi_du_una_recessione

recessioni_90_e_00

la_recessione_in_corso

utili_2009


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