Tag: conflitti

La Russia nel Mediterraneo

Negli ultimi anni l’area del Mediterraneo è stata scossa da una serie di crisi politiche che ne hanno profondamente alterato la stabilità e l’equilibrio. In questo quadro la Russia ha iniziato a giocare un ruolo sempre più importante, invertendo una tendenza consolidatasi dalla fine della Guerra Fredda e che la vedeva quasi del tutto estromessa.

L’ISIS dopo Mosul

Il 9 luglio il premier iracheno Haider al-Abadi si è recato a Mosul per congratularsi con i militari che, dopo nove mesi di feroci combattimenti, hanno riconquistato la città occupata dai miliziani di ISIS. La sconfitta dello Stato Islamico tout-court è però un’altra cosa.

Nuovi equilibri politici nel Mediterraneo: l’ombra lunga di Mosca

Sfruttando il quadro di instabilità politica che coinvolge Libia, Siria e Iraq, la Russia ha assunto un ruolo crescente nella regione del Mediterraneo giocando ottimamente le sue carte.

Mosul: l’inizio o la fine?

Il recente ingresso delle truppe irachene a Mosul non  deve portare a conclusioni affrettate: la presa della città sarà probabilmente lunga e non del tutto risolutiva.

Il legato di Barack Obama

In una recente intervista, il Presidente Obama rifiuta l’idea di ricorrere alle armi pur di dare seguito ai moniti della politica estera statunitense. Meglio è essere realistici sulla capacità degli Stati Uniti di risolvere i problemi e lavorare per costruire consenso in campo internazionale.

Non chiamateli terroristi

I recenti attacchi a Bruxelles hanno nuovamente mostrato la debolezza dell’Europa di fronte a una minaccia, che è ormai costante e pervasiva, ma che spesso si conosce molto poco. Né si sa esattamente come definirla.

Il jihad è un lavoro da ingegneri

Nel tentativo di capire (e definire) meglio il fenomeno del terrorismo jihadista si fanno scoperte anche sorprendenti, come il fatto che tra i militanti più istruiti del Califfato vi sia una schiacciante prevalenza di ingegneri.

Italia tra Iraq e Libia

È notizia recente il plauso del Pentagono alla proposta dell’Italia di assumere un ruolo guida in nella stabilizzazione della Libia. La Libia non è però il solo fronte su cui sembra imminente l’intervento militare italiano.

Stato islamico: bilanci e prospettive

In questo secondo articolo che Agenda Liberale dedica all’analisi delle caratteristiche e degli sviluppi del sedicente Stato islamico (il primo a questo collegato è “I Jihadisti sono come i Bolscevichi?” di Anna Zafesova), si propone un bilancio della sua situazione politico-militare del Califfato, che pur contenuto nella sua avanzata, non ha però iniziato a essere

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I Jihadisti sono come i Bolscevichi?

In continuità con le uscite su Isis pubblicate nei mesi scorsi, Agenda Liberale dedica due approfondimenti all’analisi delle caratteristiche e degli sviluppi del sedicente Stato islamico. In questo primo articolo (il secondo, intitolato “Stato islamico: bilanci e prospettive”, è di Paolo Migliavacca), in particolare, si evidenziano i parallelismi tra la rivoluzione d’Ottobre, capeggiata dai bolscevichi di Lenin, e la guerra di conquista combattuta

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La politica militare italiana nella regione del Mediterraneo: quo vadis?

Nella prospettiva di un nuovo impegno bellico dell’Italia in Iraq viene da domandarsi quale sia l’attuale ruolo militare del nostro paese nel Mediterraneo e quale il progetto politico dietro alle singole decisioni d'intervento.

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