Ricerche e Progetti

21 Febbraio 2015 - Stefano Puppini

Il petrolio negli indici

All’interno degli indici azionari avvengono molte più cose di quanto il semplice andamento in un dato arco temporale effettivamente racconti. E’ una affermazione decisamente banale anche se non elimina la curiosità riguardante cosa può avere determinato un certo comportamento ed una certa direzione.

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19 Febbraio 2015 - Giorgio Arfaras

Il petrolio secondo Occam

La spiegazione migliore – secondo Guglielmo da Occam – è quella che si articola con il minor numero di variabili, se quella con il maggior numero di variabili porta alle stesse conclusioni. Proviamo ad applicare il rasoio di Occam al prezzo del petrolio (1). Le variabili sono: 1) la forte crescita dello shale-oil; 2) l'impatto nel prossimo futuro di questa forte crescita sull'Arabia Saudita; 3) la decisione di quest'ultima di “mettere in ginocchio” lo shale-oil.

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17 Febbraio 2015 - Anna Carla Dosio

A better plan for prosperity?

L’offensiva del Labour inglese sul piano economico non è iniziata benissimo. Prima Ed Balls, cancelliere dello Scacchiere ombra, ha detto che bisogna chiedere la ricevuta per tutto (1), dal giardiniere all’idraulico, e che lui lo fa sempre: un commento giusto, contro l’evasione, che però ha fatto esplodere una polemica da parte dei Tory, che hanno subito sottolineato quanto Balls sia lontano dal mondo, e dal business.

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14 Febbraio 2015 - Stefano Puppini

La grande svolta dei mercati finanziari / III

Riprendiamo ed aggiorniamo l’analisi del comportamento di due macro settori quotati, il Ciclico e il Difensivo. Come in tutti i processi di classificazione, ai grandi pregi associati all’aumento del dettaglio informativo derivante dalla ricerca di maggiori caratteristiche distintive si associano i fisiologici limiti dell’approssimazione. In questo caso i rischi che nel campione considerato ci siano delle “impurità” è abbastanza modesto e decisamente accettabile. Detto questo, richiamiamo alcuni concetti di base.

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14 Febbraio 2015 - Giorgio Arfaras

Meridione, Reconquista, Grecia

Nel dibattito corrente si ragiona in termini statuali: la Grecia, la Germania, eccetera. Poi i problemi legati al debito pubblico sono raccontati con metafore: le cicale, le formiche, eccetera. Quindi si discute di stati e di carateristiche per così dire antropologiche: i greci sperperano, i tedeschi sono oculati, eccetera. Non che questo modo di affrontare i problemi correnti non abbia una ragion d'essere, ma non è l'unico modo di osservare le cose. Seguiamo un altro approccio, che non pensiamo sia quello “giusto”, semplicemente pensiamo che aiuti a osservare (fruttosamente?) le cose in altro modo (1).

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6 Febbraio 2015 - Giorgio Arfaras

La grande svolta dei mercati finanziari / II

Un nodo dei mercati finanziari di cui si parla ancora poco è la notevole crescita delle obbligazioni da cui si ottiene un rendimento addirittura negativo. Nel caso dell'Euro-zona le obbligazioni emesse dai Tesori con rendimento negativo ammontano oggi a mille e cinquecento miliardi di euro. Un ammontare pari a poco più del dieci per cento debito pubblico dell'Euro-zona, che è quasi pari al cento per cento del PIL. Fino all'estate scorsa non si avevano obbligazioni con un rendimento negativo. Le obbligazioni che non danno un rendimento negativo ne danno ovviamente uno positivo, ma questo è minuscolo.

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6 Febbraio 2015 - Stefano Puppini

La grande svolta dei mercati finanziari / I

Il Quantitative Easing è uno strumento non convenzionale di politica monetaria. Consiste nell’acquisto da parte delle banche centrali di diverse tipologie di strumenti finanziari di emittenti pubblici e privati attraverso la creazione di nuova moneta. Il diffuso ricorso da parte delle banche centrali di tutto il mondo a questo canale di iniezione di liquidità nel sistema bancario ed economico si è reso necessario dopo che lo strumento convenzionale di politica monetaria, ovvero la fissazione del tasso di sconto, aveva esaurito lo spazio di manovra (essendo su valori nulli o anche negativi) senza che le economie dessero segni dell’auspicata ripresa.

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5 Febbraio 2015 - Giorgio Arfaras

La Grecia di Syriza

Sulla Grecia si hanno due narrazioni contrapposte, che portano ad opzioni diverse. La prima concepisce gli impegni come un qualcosa da onorare in maniera duttile, la seconda come un qualcosa da onorare in maniera rigida.

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1 Febbraio 2015 - Giorgio Arfaras

La crescita italiana fa un salto?

Secondo le stime della Confindustria (1), grazie: a) alla discesa del prezzo del petrolio, b) alla debolezza dell'euro, c) alla ripresa del commercio internazionale, d) ed alla compressione dei rendimenti delle obbligazioni, la crescita dell'economia italiana quest'anno e l'anno prossimo dovrebbe fare un salto.

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29 Gennaio 2015 - Anna Carla Dosio

Convergenze

In Europa. Syriza vince in Grecia, con la sua coalizione di trozkisti, marxisti, e comunisti, e a Parigi la destrorsa Marine Le Pen festeggia ‘‘l’enorme schiaffone dato all’Unione europea’’. Come la mettiamo? La mettiamo che la lotta all’austerità e alla forma mentis neoliberista che ha plasmato l’Europa unisce destre e sinistre, come dimostra anche il fatto che Alexis Tsipras ha deciso di formare il suo governo assieme agli indipendentisti greci, conservatori e sovranisti.

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