Ricerche e Progetti

19 Marzo 2017 - Giorgio Arfaras

Asset Allocation - Marzo 2017

Da tempo i mercati finanziari hanno due caratteristiche: a) le azioni (soprattutto negli USA, fra i mercati sviluppati) non sono a buon mercato (1), b) i tassi e i rendimenti delle obbligazioni sono molto compressi (2). E' possibile che questa combinazione anomala – quella dei tassi e dei rendimenti molto compressi che spingono a comprare le azioni care - possa durare (3).

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16 Marzo 2017 - Giorgio Arfaras

Ifigenia fra bolle e stagnazione

Ieri la banca centrale statunitense ha alzato di poco i tassi, mentre ha dichiarato che per ora non venderà i titoli di stato e i titoli del settore immobiliare che ha copiosamente accumulato in portafoglio - il primo grafico (1). La politica monetaria resta quindi espansiva, pur generando un leggero impatto negativo sul credito al consumo (2). Si dibatte intanto dell'impatto delle politiche monetarie espansive. Protagonista è la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), l'istituzione che tradizionalmente gioca fuori dal coro delle istituzioni (3).

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9 Marzo 2017 - Giorgio Arfaras

Cent'anni di finanza

Di seguito mostriamo quanto sia cambiato il mondo della finanza nell'ultimo secolo. Poi traiamo delle prime conclusioni. I numeri sono tratti dal più recente “Credit Suisse Global Investment Returns” (1).

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24 Febbraio 2017 - Giorgio Arfaras

Frexit - aggiornamento

Il rendimento del titolo biennale del Tesoro tedesco si è avvicinato al meno uno per cento l'anno (sic). Un rendimento negativo che potrebbe essere assimilato ad una assicurazione contro la grandine: se nulla accade ci ho rimesso, ma se qualcosa accade sono protetto. Laddove la grandine - per comune sentire - è l'eventuale vittoria del Front National al secondo turno delle presidenziali francesi.

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21 Febbraio 2017 - Giorgio Arfaras

Grexit – aggiornamento

Torna sui media la vicenda greca, vicenda che sembrava archiviata dopo gli accordi del 2015, che prevedevano che i greci avrebbero riformato l'economia, mentre i creditori avrebbero rinnovato il debito che scadeva con dei tassi estremamente compressi. Ai greci non conviene uscire dall'euro, e all'Europa non conviene una Grecia fuori dall'euro. I primi avrebbero una moneta che vale poco (1), e che li incentiverebbe a rallentare la modernizzazione, i secondi vedrebbero rompersi simbolicamente l'idea che l'euro è il vincolo ed il veicolo per forzare l'unità politica europea.

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