I mercati finanziari sono da qualche tempo nella fase dell'auto-compiacimento, perché non vedono dei rischi significativi all'orizzonte. Si ha così il mercato delle azioni in salita, quello delle obbligazioni stagnante, e, infine, quello del rischio percepito, come misurato dall'indice VIX, sui livelli minimi da molti anni (1).

 

Nei periodi di auto-compiacimento scende l'avversione al rischio e dunque crescono gli investimenti (obiettivamente) più rischiosi, che sono percepiti (soggettivamente) come poco rischiosi. Perciò i portafogli - caricati appunto di titoli rischiosi percepiti come non rischiosi – diventano vulnerabili qualora il rischio tornasse a palesarsi. Questo ciclo – a) scende il rischio percepito b) aumentano gli investimenti rischiosi c) che preparano il terreno della crisi quando cambiano le aspettative - ha un nome, quello del primo economista che lo ha formalizzato: il “Minsky moment” (2). Abbiamo oggigiorno dei segnali che questo ciclo si stia formando? Sì: la crescita degli investimenti fatti a debito (ossia, investo con i soldi presi a prestito) e le posizione nette positive (ossia, le posizioni che scommettono su un rialzo dei mercati meno quelle che scommettono su una discesa). I numeri relativi al debito e alle posizioni nette si trovano qui (3).

Quanto detto significa che i mercati finanziari correggeranno a breve? No, si sostiene solo che si stanno preparando le condizioni di una discesa in futuro. Preme ricordare che i mercati salgono per periodi molto lunghi, mentre scendono in poco tempo, ciò che ha delle spiegazioni non “psicologiche”, ma “razionali” (4). Oggi abbiamo i mercati mondiali nella fase di auto-compiacimento, dove i guadagni significativi nel campo delle obbligazioni sono molto difficili se non impossibili da ottenere, se si attende che i prezzi salgano, perché i rendimenti sono molto bassi e dunque non possono più scendere in misura significativa. In campo obbligazionario dei guadagni significativi si possono però ottenere lo stesso, se si innesca una crisi, ossia se i prezzi scendono (5).

L'Italia potrebbe – sulla scia delle elezioni anticipate celebrate con un nuovo sistema elettorale che non concede un premio di maggioranza, quando manca un vincitore (6), (6 bis) - essere “la” candidata delle operazioni al ribasso (7). Ciò avverrebbe non tanto perché il Bel Paese sia davvero mal messo, quanto perché esso si presta - sia per i numeri (poca crescita & molto debito) che possono essere interpretati in maniera negativa, sia per la grande liquidità del debito - alle succitate operazioni ribassiste. Si hanno i primi segni che qualcuno ci stia pensando (8).

Potrebbe essere una riedizione del 2011 - i tempi che resero famoso lo “spread”? 

Allora le cose alla fine andarono a favore di chi nel corso della crisi si mise a comprare il debito italiano (9). Sull'argomento torneremo appena si avranno delle informazioni meno farraginose. Peraltro non si hanno ancora dei segni di vera crisi. Si veda il grafico. Lo spread è ancora accettabile, circa 200 punti base, quando il Fondo Monetario stima lo spread “giusto” nelle vicinanze - in 150 punti base (10).

1 - https://www.ft.com/content/afa176f8-4a07-11e7-919a-1e14ce4af89b

2 - http://www.economist.com/news/economics-brief/21702740-second-article-our-series-seminal-economic-ideas-looks-hyman-minskys

3 - https://www.ft.com/content/6523b7ee-4868-11e7-919a-1e14ce4af89b

4 - http://www.centroeinaudi.it/lettera-economica/articoli-lettera-economica/asset-allocation/3960-l-accelerazione-delle-cadute.html

5 - Questo il meccanismo: le obbligazioni pagano una cedola che è fissa (poniamo, di 3 euro). Se i prezzi flettono da 100 euro a 90, il rendimento sale dal 3% (3/100) al 3,3% (3/90). A quel punto, ricomprando le obbligazioni vendute in precedenza, si ottiene un rendimento maggiore. Non solo, ma si sono guadagnati 10 euro sul prezzo (100-90), che possono essere reinvestiti al 3,3%.

6 - http://www.ilfoglio.it/politica/2017/06/08/news/con-il-tedesco-nessuna-maggioranza-e-possibile-gli-scenari-post-voto-138729/

6 bis - http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-06-08/con-ritorno-consultellum-perdono-seggi-4-grandi-partiti-coalizioni-ancora-piu-difficili--214421.shtml?uuid=AEydE3aB

7 - http://www.centroeinaudi.it/lettera-economica/articoli-lettera-economica/commenti/4708-elezioni-anticipate.html

8 – http://www.wallstreetitalia.com/rischio-italia-pimco-vende-btp/

9 - http://www.centroeinaudi.it/lettera-economica/articoli-lettera-economica/asset-allocation/4011-il-gigantesco-buy-back.html

10 - http://www.centroeinaudi.it/lettera-economica/articoli-lettera-economica/commenti/4522-pamphlet-sull-austerit%C3%A0-%E2%80%93-terza-parte.html

 

spreadgiugno2017
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