Ricerche e Progetti

Laboratorio di Bioetica, La.B


Lab Logo Transparent

 

 

 

Nel 2012 è stato attivato il Laboratorio di Bioetica, presso LPF-Centro Einaudi, sotto la direzione di Beatrice Magni, con un primo evento dal titolo Pluralismo e Bioetica: questioni normative, pratiche politiche .

Dal 2013 il Laboratorio è condiretto da Beatrice Magni e Roberta Sala e, sulla scorta della positiva esperienza, si sono tenuti una serie di quattro incontri.

LA.B. mira a favorire la riflessione ‘trans-disciplinare’ capace di coinvolgere scienziati, filosofi, teologi e giuristi su alcune fondamentali questioni che riguardano il corpo e che suscitano, a seconda delle varie culture e sensibilità, risposte molto diverse a dilemmi e interrogativi quali:

  • l’inviolabilità o meno del corpo da parte della scienza e della ricerca medica;
  • l’indisponibilità di questo corpo;
  • la sua potenziale commercializzazione;
  • il rapporto tra il corpo e la persona;
  • lo “status” dell’embrione e del feto;
  • l’atteggiamento nei confronti della nascita e della fine della vita;
  • la definizione di morte clinica, biologica e cellulare;
  • i rapporti del gene rispetto al corpo e alla persona;
  • controversie più recenti come quella relativa alla dimensione economica della cura.

I temi della bioetica sono diventati negli ultimi decenni temi fondamentali nella discussione pubblica delle società occidentali, al punto che Stephen Toulmin, in un saggio del 1986 (“How Medicine Saved the Life of Ethics”), avrebbe affermato che la discussione su vita umana e tecniche di cura avrebbe letteralmente “salvato” la vita dell’etica, restituendole significati e concretezza. La bioetica avrebbe, in altri termini, saputo riportare l’etica al centro dell’attenzione pubblica.

Per questa ragione, nel corso del 2013  La.B. ha organizzato quattro giornate seminariali (cfr. sezione Eventi) affrontando e dando priorità alle questioni morali più rilevanti sollevate nell’ambito bioetico classico – “inizio vita” e procreazione (aborto, fecondazione assistita, sperimentazione sugli embrioni), “fine vita” (eutanasia, suicidio assistito e trapianto di organi) - e nella riflessione bioetica di ultima generazione - l’ingegneria genetica e la clonazione, e infine la neuroetica, intesa come fertile terreno di incontro tra le neuroscienze e la morale. Alla bioetica – intesa come forma di etica applicata - si può infatti guardare a partire da una molteplicità di prospettive - filosofica, medica, giuridica, politica, teologica. Il secondo anno di vita di La.B. si è perciò concentrato sui dilemmi filosofici, etici, giuridici sollevati dalla disciplina, per poter costituire lo sfondo su cui far agire negli anni a venire relazioni con la parte più operativa, per un verso (rapporto con i medici e le tecniche), e con il versante invece più meta-etico, per un altro.

Per l’anno 2015/2016 La.B. ha proposto un laboratorio – quattro incontri rivolti a studenti di laurea triennale e specialistica presso il Dipartimento di Scienze della sanità pubblica e pediatriche dell’Università degli Studi di Torino (Torino Molinette).

Responsabile della parte clinica del lavoro e della ricerca di La.B. è il prof. Pietro Altini (docente di Storia, etica e deontologia professionale all’Università di Torino Molinette), che quindi affiancherà Beatrice Magni e Roberta Sala nella gestione del laboratorio.

Gli obiettivi del laboratorio e del workshop sono comuni: indagare le tensioni morali, politiche e giuridiche esistenti tra teoria, ricerca e pratica clinica in ambito bioetico nel contesto delle società pluralistiche.

In particolare il ciclo di incontri seminariali ha come fine di:

-        offrire agli studenti le risorse – critiche e analitiche - per riconoscere e esaminare alcune delle questioni etiche più controverse sollevate dalla pratica clinica, con particolare attenzione agli ambiti della cura inerenti ai dilemmi di fine vita;

-        rendere possibile - in seconda battuta, e ai fini di orientare la pratica clinica e i futuri interventi in aree di particolare criticità – la discussione di dilemmi concettuali e casi operativi, in merito ai diversi ruoli in campo, ai soggetti coinvolti, ai diritti dei pazienti, alla responsabilità degli agenti.

Prossimi eventi

07 Ott
Biblioteca Nazionale - Torino - Torino

Diventa nostro amico su Facebook

Ricerche e Progetti

logo RGR medio

  • Recuperare la rotta é il titolo del XVIII Rapporto «Giorgio Rota» su Torino che verrà presentato il 7 ottobre alla Biblioteca Nazionale.

  • In anteprima on line la bibliografia del Rapporto Giorgio Rota su Torino 2017.

lpf logo

Biblioteca F. Guerrini

biblioteca guerrini

 Dotata di oltre 9.000 volumi, offre una documentazione unica in Italia sul pensiero liberale contemporaneo.