La crisi in corso ha origine nel corona virus. È quindi un evento esterno all’economia. Un evento di grandissimo impatto e quasi impossibile da prevedere. La crisi per essere posta sotto controllo chiede un forte intervento pubblico. Il 10 maggio avevamo affrontato prima i numeri della crisi poi l’impatto degli acquisti di titoli da parte della banca centrale. Impatto sui conti pubblici e sui bilanci delle banche centrali stesse. Data la lunghezza della nota del 10 maggio sulle obbligazioni, oggi pubblichimo la parte sulle azioni.

Partiamo da una considerazione: negli ultimi anni l’indice azionario americano si è fortemente concentrato con una ulteriore impennata nei primi mesi di quest’anno. Si tratta di un fenomeno totalmente nuovo? Quali sono gli effetti di mercati azionari particolarmente concentrati?

La crisi in corso ha origine nel corona virus. È quindi un evento esterno all’economia. Un evento di grandissimo impatto e quasi impossibile da prevedere. La crisi per essere posta sotto controllo chiede un forte intervento sia fiscale sia monetario. Di seguito affrontiamo prima i numeri della crisi poi l’impatto degli acquisti di titoli da parte della banca centrale. Impatto sui conti pubblici e sui bilanci delle banche centrali stesse. Trovate anche una digressione sull’improbabile ritorno dell’inflazione, almeno nel breve termine. Data la lunghezza della nota sulle obbligazioni, la parte sulle azioni sarà pubblicata in un secondo momento.

Per quanto possa apparire anacronistica l’analisi degli indici azionari, in un momento in cui la nebbia calata sulle economie mondiali è talmente fitta da impedire la visibilità oltre la giornata, ci sono alcuni fenomeni la cui analisi potrebbe aumentare la comprensione degli attuali accadimenti in funzione di auspicabili tempi migliori.

Questa rubrica era stata pensata per tirar su il morale di chi si deprimeva nel seguire le vicende del Bel Paese. E per tirar su il proprio morale è consentito il “provar piacere nel seguire le disgrazie degli altri”, ed ecco lo schadenfreunde. Aggiorniamo la rubrica, allargando il nostro orizzonte non solo oltre il Bel Paese, ma anche oltre l’Unione Europea. Ci occupiamo delle “disgrazie” dei due grandi: gli Stati Uniti e la Cina. Iniziamo con i primi.