Siamo tornati – almeno sotto questo aspetto - al 2015 – 2016, quando esplosero i rendimenti negativi (1). Si hanno allora non poche obbligazioni che erogano un interesse negativo, che è come dire che alla scadenza ricevo meno denaro di quanto avevo dato. Oggigiorno – come mostra il primo grafico delle obbligazioni fuori dagli Stati Uniti - il controvalore delle obbligazioni che erogano un interesse negativo ammonta a 10 mila miliardi di dollari. 

La vicenda della società inglese Carillion non rappresenta un evento particolarmente rilevante, e, infatti, ha ricevuto una modesta copertura mediatica e non ha provocato particolari sommovimenti finanziari. Le ragioni del nostro interesse vertono sulle modalità con cui questa non grande ma delicata azienda è arrivata al fallimento.

Ecco il titolo dell'incontro (1): “Il crollo dell’Unione sovietica e la stagione ultra-liberista degli anni Ottanta e Novanta hanno prodotto un economicismo esasperato – It’s the economy, stupid! – e il divorzio tra finanza ed economia, concorrendo all’odierna crisi delle democrazie occidentali. Qual è il ruolo dei poteri finanziari nel convulso panorama geopolitico attuale? Di fronte ai problemi dell’economia mondiale, il capitalismo deve cambiare pelle? E come?”. Ed ecco la traccia del mio intervento.

Un recente studio dell’OCSE (*) affronta il tema delle emissioni obbligazionarie societarie e la loro evoluzione nel tempo, sia come quantità che come qualità. Questa ultima variabile viene misurata attraverso lo strumento del rating ovvero il giudizio che alcune società specializzate – Standard & Poors, Moody’s, Fitch - esprimono sulla capacità delle imprese di ripagare il debito nei tempi e modi previsti al momento dell’emissione.

E' tornata con forza – dopo quanche anno di silenzio - la sensibilità ecologica. La rovina del pianeta di origine antropica può ancora essere fermata: aux armes citoyens! Per fortuna è sorta un'ondata di coscienza guidata dalla meglio gioventù, il cui simbolo è Greta. Il Mondo di domani in fondo è dei giovani, e sono loro che erediteranno la Terra. Di fronte a queste ondate di entusiasmo unidirezionale è saggio dare prova di ironia. A distanza di dieci anni ri-pubblichiamo quanto scritto ai tempi dell'ondata di entusiasmo precedente.