Prima la banca centrale europea (BCE) la settimana scorsa, poi quella del Giappone (BOJ) nei giorni scorsi, ed, infine, quella Statunitense (FED) ieri, hanno deciso di continuare con le politiche più o meno accomodanti. La BCE e la BOJ con politiche molto accomodanti, la FED con politiche che possiamo definire neutrali. La FED, infatti, non compra più obbligazioni, ma continua a non ritoccare i tassi al rialzo, mentre le prime due portano i tassi sotto zero e comprano obbligazioni.

Il mercato azionario europeo ha subito una secca perdita nei primi due mesi del 2016, superiore al 10%. A questo inizio decisamente negativo è seguita la stagione della pubblicazione da parte delle società quotate dei risultati finali del 2015, particolarmente attesi per tentare di trovare nelle singole realtà aziendali elementi che potessero fornire segnali di maggiore solidità rispetto a quanto raccontato dai prezzi di Borsa.

Si dice solitamente che la moneta perfetta non esista. Questo vale anche per Bitcoin e per le monete crittografiche: pur non essendo perfette, sono comunque monete, con specifici punti di forza, vulnerabilità e trade-off.

La Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di tagliare il tasso sulle riserve fino al -0,4 per cento, di alzare il volume di acquisti di obbligazioni del Tesoro e private, ed, infine, di finanziare (ossia il piano detto TLTRO) le banche, se queste erogano crediti al settore privato ad un tasso nullo e fino al 30% della variazione dei crediti.

La Banca Centrale Europea ha tagliato i tassi a breve - il tasso di sconto ed il tasso sulle riserve, portando il primo a zero ed il secondo a -0,4%. Ha, inoltre, deciso di aumentare gli acquisti mensili di obbligazioni sia del Tesoro sia private (purchè siano “investiment grade”, ossia di qualità buona ma anche non eccelsa). Ha, infine, deciso di finanziare ai tassi prevalenti (ossia per ora nulli) le banche qualora queste finanziassero l'economia reale - un'operazione detta TLTRO = Targeted long-term refinancing operations.