I mercati finanziari riflettono oggi sia l'incertezza propria sia quella dell'economia reale. In un mondo complicato i mercati “cercano le informazioni”, ma non sempre le forniscono giuste e per tempo. Da qui l'incertezza.

Le caratteristiche dell'economia cinese sono quelle di una gran crescita degli investimenti con un occhio distratto alla efficienza dei medesimi, con un sistema creditizio che “pompa” senza sosta mezzi finanziari. La Cina dovrebbe quindi cambiare modello di sviluppo: da un’economia trainata in parte dalle esportazioni ma, soprattutto, dagli investimenti finanziati col credito, ad un’economia trainata dai consumi privati con investimenti efficienti.

I mercati delle azioni sono - nella settimana appena conclusa - caduti molto e poi si sono di colpo ripresi, rimanendo però sotto il livello della settimana precedente. Molti si sono meravigliati, ma non avrebbero dovuto, e vediamo il perché. Analizziamo il mercato di cui si hanno più informazioni, oltre ad essere quello che guida tutti gli altri - quello statunitense.

La procedura di regolarizzazione delle attività patrimoniali e finanziarie detenute all’estero in violazione degli obblighi dichiarativi (alias voluntary disclosure) sembra essere in procinto di decollare.

Da tempo abbiamo esposto l'idea che eravamo giunti al limite: i rendimenti delle obbligazioni dei Tesori sono bassi in rapporto ai fondamentali, mentre i prezzi delle azioni sono, sempre in rapporto ai fondamentali, agli stessi livelli del 2000 e del 2007.