L'Arabia Saudita avrebbe voluto tagliare la produzione in accordo con gli altri Paesi che fanno parte del cartello petrolifero (l'OPEC), ma la Russia (che non fa parte del cartello, ma partecipa, infatti, si usa dire OPEC+) si è opposta. Il taglio (la riduzione dell'offerta) proposto dai sauditi sarebbe servito a tenere in alto i prezzi. Come mai la Russia si è rifiutata?

10 trilioni di dollari di ricchezza finanziaria bruciati. Per due settimane consecutive gli indici delle Borse mondiali hanno flesso. Una normale correzione? Non proprio.

A gennaio l’Asset Allocation era stata pubblicata appena dopo l’uccisione di uno dei maggiori leader iraniani. La nostra tesi era che “la vicenda non dovrebbe dar luogo ad una guerra tradizionale, ma a una guerra di rappresaglie. Potrebbe però anche emergere un accordo, dal momento che una guerra non dovrebbe avere sbocchi”. A febbraio non abbiamo avuto la vicenda iraniana ma il coronavirus - sorto in Cina, ma poi diffusosi anche da altre parti. Inizialmente la vicenda del coronavirus sembrava circoscritta alla sola Cina, e quindi i mercati delle azioni avevano proseguito il proprio percorso euforico, salvo poi, questa settimana, ricredersi e crollare.

Proviamo ad osservare alcuni fenomeni dell’economia con una lente “epidemiologica” (*). Tanto più oggi che le epidemie - a causa del coronavirus - sono sulla bocca a di tutti.