Asset Allocation - maggio 2020 - azioni

La crisi in corso ha origine nel corona virus. È quindi un evento esterno all’economia. Un evento di grandissimo impatto e quasi impossibile da prevedere. La crisi per essere posta sotto controllo chiede un forte intervento pubblico. Il 10 maggio avevamo affrontato prima i numeri della crisi poi l’impatto degli acquisti di titoli da parte della banca centrale. Impatto sui conti pubblici e sui bilanci delle banche centrali stesse. Data la lunghezza della nota del 10 maggio sulle obbligazioni, oggi pubblichimo la parte sulle azioni.

1 - I mercati scontano lo scenario base

Come effetto della caduta dei corsi degli ultimi tre mesi, le azioni sono diventate meno “care” - ossia più vicine alla media storica delle quotazioni, quest'ultima da intendere come rapporto fra il prezzo e l'utile. Più vicine alla media storica degli ultimi dieci anni, precisamente. Ma gli ultimi dieci anni, così come la crisi di undici anni fa, non aveva la dimensione di quella che si sta oggi materializzando. La caduta del PIL mondiale allora non ci fu per effetto della tenuta della Cina e dell'India. I Paesi avanzati all'epoca registrarono una caduta del PIL pari alla metà di quella che si attende oggi. Ergo, la caduta dei prezzi delle azioni verso i valori di un periodo che è stato migliore di quello corrente vuol dire poco.

—————

Sulla minor valutazione delle azioni dopo la caduta di marzo, si veda a pagina 10:

https://www.imf.org/~/media/Files/Publications/GFSR/2020/April/English/text.ashx?la=en

—————

Se i prezzi delle azioni sono sui livelli degli ultimi dieci anni – degli anni di modesta crescita, ma di crescita - intanto che si è materializzata la crisi maggiore dal Secondo dopo guerra, allora gli investitori - quelli che non vendono o comprano - hanno una gran fiducia negli effetti “salvifici” delle politiche soprattutto monetarie ma anche fiscali: sull'impatto di queste sulle quotazioni dei mercati finanziari piuttosto che sull'impatto di queste sull'economia reale. Si tenga presente che una crisi nell'economia reale mette in crisi soprattutto le imprese medie e piccole come quotazione delle loro obbligazioni – di solito junk – e come loro capacità di fronte ai debiti.

Sulla profondità della crisi, qui trovate l'approfondimento

—————

https://www.centroeinaudi.it/lettera-economica/articoli-lettera-economica/asset-allocation/5372-asset-allocation-maggio-2020-obbligazioni-2.html

————-

Va, infine aggiunto che se si osservano meglio i mercati una fiducia diffusa non si intravvede. Il settore che è andato meglio durante la crisi del corona virus è quello tecnologico, che da anni traina il listino statunitense, e in misura minore quello farmaceutico. Se si tolgono questi titoli per così dire "vivaci", la caduta dall'inizio dell’anno dello Standard & Poor's 500 è di molto maggiore.

—————

https://www.ft.com/content/24d26234-ab18-4168-b574-0082db8a50d5

————-

2 - mercati finanziari e reali

Il miglioramento del mercato azionario statunitense dai minimi raggiunti poco tempo fa è dovuto soprattutto alla Fed, che ha agito più in profondità di altre banche centrali, anche comprando le obbligazioni "spazzatura" ad alto rendimento. Come si vede dal grafico, il mercato europeo si è ripreso molto meno.

—————

https://www.economist.com/leaders/2020/05/07/the-market-v-the-real-economy

—————

3 - Conclusioni

L'universo dei mercati azionari si muovono nella direzione di una ripresa - o se si preferisce, non tengono pienamnete conto della grave crisi, e questo avviene per effetto della politica monetaria ultra espansiva. Al contempo, abbiamo l’universo dei mercati reali, che non può reagire velocemente come quello finanziario, perché la politica fiscale manifesta i propri effetti più nel lungo termine di quella monetaria.

Forse "hanno ragione" entrambi gli universi perché sono mossi da forze diverse. L'universo azionario sembra non fare i conti con una eventuale ritorno del corona virus e/o di una crisi politica che potrebbe emergere se la crisi sociale - misurata come una grande disoccupazione per intanto puntuale ma forse anche prospettica, non rientrasse in un tempo ragionevole.

—————

https://www.ft.com/content/934dc7d5-96fe-4ea7-8e90-90ca63d226b8

—————

 

aa azioni v 2020

 

Avvertenza

Lettera Economica (su www.centroeinaudi.it) è un sito di ricerca sull’economia dei mercati finanziari. In nessun modo le sue previsioni vanno intese come un invito a trasformarle in investimenti. Il Centro Einaudi declina ogni responsabilità per le conseguenze che possono essere arrecate agli utenti per danni o perdita di profitti. I contenuti pubblicati non rappresentano né un incitamento o un’offerta di acquisto o vendita, né un incitamento o un’offerta a effettuare transazioni o atti giuridici. Sono forniti esclusivamente a titolo informativo e possono essere modificati dalla redazione di Lettera Economica in qualsiasi momento senza preavviso. I contenuti messi a disposizione non costituiscono raccomandazioni per le decisioni d’investimento. Gli investimenti finanziari vanno scelti a livello individuale, tenendo presente che il rischio non è eliminabile.

Commenti

Main partner