La Grecia non ha un settore manifatturiero di rilievo – esporta le materie prime energetiche che ha importato, ma la raffinazione ha un valore aggiunto modesto. La Grecia ha il turismo, ed ha, infine, un'industria di trasporti marittimi di notevole peso. Un'industria che però ha un importo limitato sul suo PIL: i marinai non greci sono, infatti, numerosi e i profitti esteri degli armatori non sono tassati in Grecia. Per queste ragioni la Grecia non potrebbe avere una ripresa trainata dalla svalutazione della moneta, come avvenne in Italia dopo la crisi della lira nel 1992.

Sempre che i vostri commensali non pensino che la cultura classica sia la rovina dell'Italia – in tal caso il consiglio è quello di seguire delle argomentazioni tradizionali, come quelle che trovate qui (1), qui (2), e qui (3) -, vi proponiamo un modo piuttosto esclusivo per parlare a cena della vicenda greca (4): nientemeno una lettura della vicenda corrente sulla base de “La Guerra del Peloponneso” di Tucidide, libro V, §84-116.