La correlazione tra prezzo del petrolio e Borse è sempre più evidente ed è oggetto di numerosi riflessioni alla ricerca delle motivazioni di un fenomeno che è senz’altro nuovo. Come già scritto la crescita del prezzo del petrolio nel passato segnalava crescita economica e rischi inflazionistici, favorendo le azioni a scapito delle obbligazioni. Viceversa, la discesa era associata ad attese recessive con conseguente discesa delle Borse e rialzo delle obbligazioni.

Aggiungere qualcosa alla massa autorevole di commenti sulle tristi vicende che hanno riguardato quattro banche italiane di medie o piccole dimensioni può essere probabilmente azzardato. Alcune cose si possono però aggiungere partendo da alcuni presupposti che cambino almeno in parte l’angolazione della vicenda. Sono due gli aspetti che meritano alcune riflessioni: 1) la banca imprenditrice e 2) margini e commissioni.

La decisione della Banca Centrale Europea (BCE) in tema di politica monetaria rappresenta un passaggio particolarmente importante in questa fase finale del 2015 e si concentra principalmente sul livello dei tassi applicati alle banche per le riserve depositate presso la BCE. Attualmente, prima della riunione del 3 dicembre, il tasso effettivo sui depositi bancari presso la BCE è negativo, pari a -0,2%, valore fissato più di un anno fa nel settembre del 2014.

Con il termine mercati emergenti vengono indicati i paesi le cui economie non hanno ancora raggiunto caratteristiche simili a quelle dei cosiddetti paesi sviluppati (1).  E’ una definizione che è cambiata nel corso del tempo e che oggi tende a differenziarsi secondo i diversi stadi di crescita economica ma anche in funzione di diversi elementi tra cui, ad esempio, l’accessibilità degli investimenti esteri, la qualità delle infrastrutture, lo spessore dei mercati finanziari, l’affidabilità e solidità del sistema legislativo e regolamentare.

Nella incessante competizione tra prezzo e valore, che contraddistingue l’attività di investimento nelle società quotate nelle Borse valori di tutto il mondo, un ruolo decisivo viene svolto dalle stime effettuate dagli analisti finanziari sulle prospettive di utili che presumibilmente verranno generati nei prossimi anni. L’importanza delle simulazioni si concretizza nella definizione del rapporto tra prezzo segnato in Borsa e l’utile atteso, cosiddetto PE (Price to Earnings).