Come ben noto le statistiche sulle attività finanziarie statunitensi sembrano in grado di fornire informazioni su qualunque recondito angolo della vita economica degli americani a partire perlomeno dall’inizio del secolo scorso. La mole sterminata di dati si accompagna ad una particolare predisposizione all’approfondimento statistico - da parte dei think tank, delle organizzazioni governative, delle banche di investimento e altri soggetti - con effetti a volte stravaganti ma pur sempre con l’intento di tentare di cogliere nuovi spunti di approfondimento della realtà.

Mettendo a confronto l’andamento del maggiore indice azionario americano lo S&P500 con l’indice azionario mondiale senza USA - MSCI EAFE, dove EAFE sta per Europa, Asia ed Estremo Oriente  -  tra il 1972 ed il terzo trimestre 2017, si ottiene quella che si chiama performance relativa. Bisogna aggiungere che è una visuale da Oltre oceano ovvero con entrambi gli indici denominati in dollari.

Alcuni meccanismi minori dei mercati finanziari, proprio perché tali, sono molto meno rilevanti rispetto ad eventi politici ed economici ampiamente dibattuti sulla base dei quali si formano le opinioni sulla possibile direzione delle maggiori classi di investimento. Può apparire paradossale ma sembra che sia più semplice analizzare i macro fenomeni, e quindi derivare possibile conseguenze in una direzione piuttosto che un’altra dei mercati, rispetto agli aspetti che appartengono a quella che può essere definita come la micro finanza.

Se si vuole investire in obbligazioni societarie può essere utile, se non indispensabile, conoscere la dimensione del debito dell’azienda potenzialmente candidata ad essere parte di un portafoglio obbligazionario. Questo primo passaggio non è ancora sufficiente per poter prendere una decisione che ci allontani il più possibile dal campo dell’azzardo. Abbiamo senz’altro bisogno di sapere quale rischio corriamo investendo dei soldi nelle obbligazioni di una società. Un ragionamento del tutto analogo lo fanno le banche quando devono decidere se accordare un finanziamento.

Comprare un indice azionario può assomigliare ad acquistare una scatola di cioccolatini sapendo che alcuni saranno buoni e altri meno ma che comunque faranno bella figura. E’ un ottima scelta che evita una complicata selezione che potrebbe essere solo fonte di grattacapi. Se si deve fare un regalo non si sbaglia. Se si comprano per sé forse ha meno senso rispetto ad una scelta che permetta di prendere solo quelli che piacciono ed evitare gli altri.