Ha senso mettere in relazione i rendimenti delle obbligazioni governative decennali americane con un sondaggio sulle intenzioni dei direttori acquisti di oltre ventimila aziende sparse in più di trenta paesi del Mondo - il cosiddetto PMI Index (*)? Si sa che sull’esistenza di correlazioni statisticamente molto significative ma logicamente improbabili è disponibile un’ampia letteratura ed è quindi meglio essere prudenti. Ma forse non è questo il caso.

Un recente aggiornamento di un’immagine rappresentante l’evoluzione del Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale dalla nascita di Cristo ai giorni nostri ha giustamente attirato l’attenzione di molti osservatori ed analisti. La complessità di una analisi così ampia come numero di soggetti e profonda come arco temporale ci ha inizialmente insospettito, arrivando a dubitare delle credibilità dell’informazione.

Nelle precedenti puntate si illustravano due fenomeni più o meno noti riguardanti la variazione nel tempo degli indici azionari. Nella prima parte si faceva riferimento ad uno studio molto singolare che raccontava l’inutilità, appunto, di investire in gran parte dell’anno e, soprattutto, nella giornate centrali dei mesi, essendo solo i giorni a cavallo tra un mese e l’altro portatori di rendimenti positivi.

Una commedia americana racconta della disputa tra due insegnanti di liceo sul tema della forza comunicativa delle immagini, sostenuta dal professore di arti figurative, rispetto alle parole, sostenuta dal professore di lettere. Niente di epocale ma semplicemente il racconto offre lo spunto per provare, come al solito, a decifrare con le parole il messaggio di un’ immagine, nel nostro caso un grafico e non un opera d’arte.

Non siamo ancora dove vorremmo essere.” Non ha la stessa valenza del ben più famoso “Whatever it takes”, ma, come noto, ogni singola virgola delle audizioni dei banchieri centrali è oggetto di analisi e di riflessioni al limite della divinazione. L’ultimo messaggio del governatore della Banca Centrale Europea appare molto semplice e lineare, chiaro a chiunque, e probabilmente non necessita di particolari letture in controluce.