Biblioteca della Libertà

Anno XLVIII, n. 208, settembre-dicembre 2013

Anno XLVIII, n. 208, settembre-dicembre 2013

periodicità quadrimestrale

ISSN 2035-5866

Direttore responsabile Salvatore Carrubba

Condirettori Maurizio Ferrera e Beatrice Magni

copyright Centro di Ricerca e Documentazione “Luigi Einaudi”

 

Indice sintetico

Editoriale

pag 3
Articolo completo/Full text

Economic Freedom: Fundamentally Important and the Most Attacked

pag 5
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Economic Freedom: Fundamentally Important and the Most Attacked

 

The author dedicates his essay to the memory of a great liberal thinker and a statesman, Luigi Einaudi. He starts with noting the conceptual confusion surrounding such basic terms as freedom, state, law, democracy. He stresses against this background that conceptual clarity is of great analytical and political value. He then discusses the tendency, present both in the public and in academia, to treat the state as a deity, while criticizing its functionaries. A section deals with individual freedoms and links its variation to various institutional systems. He then discusses political and civil liberties—the stepping stone to the analysis of economic freedom, and especially of the threats this freedom is exposed to, even in democratic capitalism. A section is dedicated to a more thorough discussion of economic liberty as this concept is far from clear in most debates. This brings him to the Paradox of Economic Freedom—to the fact that this liberty is especially important because of the consequences in its variation to the millions of ordinary people, and, at the same time, the most attacked under democratic capitalism. The author then discusses the importance of economic freedom by pointing out how socially costly are the restrictions of this institutional variable, i.e. consequences of various statist regimes. The penultimate section deals with the attacks on economic freedom coming from the statist pressure groups. The essay ends with a note on how to defend economic freedom under democracy and capitalism.

 

 

 

 

Abstract

Ideologie, partiti e politica del welfare in Europa: un circolo virtuoso da ricostruire

pag 19
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Ideologie, partiti e politica del welfare in Europa: un circolo virtuoso da ricostruire

Il saggio inizia con una discussione analitica sul concetto di ideologia e su come studiarne adattamento e cambiamento. Servendosi poi di questo quadro analitico, riassume la parabola evolutiva (cioè uno sviluppo a forma di «U rovesciata») dell’ideologia neoliberista a partire dal 1980 e la sua influenza sul «discorso» relativo allo stato sociale e sulla politica partitica intorno a esso. Quindi vengono illustrate l’emergenza, la natura e le prospettive future di quel che l’autore chiama «neowelfarismo liberale»: un nuovo consenso ideologico, formatosi dopo una fase di egemonia neoliberale negli anni Ottanta e primi anni Novanta, di cui è stata testimone la politica sociale europea e che è costituito da un nucleo di base di credenze condivise dalla maggior parte dei (principali) partiti di centro-sinistra e centro-destra, a livello sia nazionale sia comunitario. In conclusione, l’autore tira le fila del discorso e discute brevemente le implicazioni dei cambiamenti ideologici in corso per la «diade» rispondenza-responsabilità e dunque, in ultima analisi, per il circuito della rappresentanza.

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Sincerità e affidabilità nel discorso pubblico: un problema del liberalismo giustificativo

pag 39
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Sincerità e affidabilità nel discorso pubblico: un problema del liberalismo giustificativo

 

L’autrice analizza criticamente il principio di sincerità proposto dai liberali giustificativi e mostra come esso non possa non essere considerato problematico e inefficace perché fondamentalmente instabile e privo di una giustificazione coerente. In particolare, l’ipotesi è che un tale principio sia insoddisfacente perché il concetto stesso di sincerità è controverso. La nozione di sincerità, infatti, è sfuggente e irrilevante dal punto di vista pratico poiché si riferisce agli stati mentali e alla vita interiore degli individui, che non sono mai veramente conoscibili. In questo senso, la critica non riguarda solo il liberalismo giustificativo e le diverse versioni del principio di sincerità a esso associate, ma l’idea stessa di utilizzare un concetto come quello di sincerità nell’ambito politico: l’autrice pensa che, data la sua inservibilità pratica, la sincerità non possa essere un criterio adatto alla deliberazione pubblica e alla giustificazione di leggi e principi politici. Come sostituto del principio di sincerità dei liberali giustificativi e a difesa di un discorso pubblico democratico, scevro da manipolazioni e imbrogli, si propone e si cerca di giustificare un principio di affidabilità nella deliberazione, capace di assicurare relazioni di fiducia tra cittadini di una stessa società e un certo livello di stabilità nel discorso pubblico. Il fine del saggio è di proporre una riflessione sull’idea di sincerità per avanzare criteri normativi per un’ideale cittadinanza per società democratiche contemporanee profondamente caratterizzate dal disaccordo.

 

 

Abstract

«German Stranger» o «Guter Europäer»? A proposito di una recente interpretazione della «filosofia politica» di Leo Strauss

pag 61
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«German Stranger» o «Guter Europäer»? A proposito di una recente interpretazione della «filosofia politica» di Leo Strauss

L’interpretazione del pensiero di Leo Strauss è un esercizio tutt’altro che semplice, dato che si tratta di un autore complesso e controverso soprattutto perché nella sua riflessione filosofico-politica, e non solo in quella storiografica, è possibile riscontrare, fra le righe, la presenza della dicotomia tra «insegnamento esoterico» ed «insegnamento essoterico». Dopo aver individuato due tipici errori di interpretazione di Strauss – uno per difetto» proprio di chi nega la presenza di tale dicotomia nella sua riflessione originale, l’altro «per eccesso» che contraddistingue chi invece la coglie, per poi tuttavia interpretarla in modo impreciso e smisurato – il saggio si concentra su questo secondo tipo di errore, prendendo in considerazione gli scritti di William H.F. Altman, che è giunto recentemente ad accostare Strauss addirittura alle posizioni del nazionalsocialismo. Attraverso tale analisi critica, l’autore fornisce un’interpretazione della filosofia politica di Strauss che cerca sia di evidenziarne i risvolti più scomodi, sia di interpretarli in modo rigoroso e distaccato, soprattutto con riferimento a temi quali il nazismo, il fascismo, il liberalismo e la democrazia.

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