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La costituzione in una prospettiva liberale classica

The Constitution: A Classical Liberal Perspective

Categoria/Category
Anno XXXIX, n. 176, 177 luglio-dicembre 2004
Editore/Publisher
Centro Einaudi

Abstract

Prendendo le mosse dal più recente dibattito politico-costituzionale sviluppatosi nelle democrazie occidentali su temi quali i rapporti tra federazione e singoli stati suoi componenti, o sulla questione fiscale, l’autore osserva in primo luogo che, storicamente, il ruolo principale delle costituzioni è stato quello di proteggere i governati dalle ingerenze dei governi. In questa prospettiva – che è poi quella della tradizione liberale classica – Block riesamina quattro principi fondamentali della teoria politica liberale, diretti appunto a garantire la libertà del cittadino nei suoi rapporti con lo stato. Si tratta dell’individualismo, del diritto di proprietà privata, della preferenza accordata in via di principio ai mercati concorrenziali rispetto all’intervento pubblico quando siano in gioco questioni economiche, e infine della nozione di governo limitato. Block sostiene che questi principi mantengono intatta la loro validità, e che anzi dall’averli disattesi, con crescenti limitazioni ai diritti individuali soprattutto in materia economica e con l’espansione del settore pubblico, nascono quasi tutti i problemi più gravi che affliggono le democrazie contemporanee.

Starting from the most recent political-constitutional debate in western democracies on issues such as the relations between federations and their single component-states, or the fiscal question, the author observes first that, historically, the principal role of constitutions has been to protect the governed from the interference of governments. From this perspective – which is that of the classical liberal tradition – Block re-examines four fundamental principles of liberal political theory, designed precisely to guarantee the freedom of the citizen in his relations with the state: individualism, the right to private ownership, the preference granted, on principle, to competitive markets as opposed to public intervention in economic affairs and, finally, the notion of limited government. Block maintains that these principles still hold good: indeed, he claims that almost all the most serious problems which afflict contemporary democracies derive from failure to comply with these very principles, with increasing restrictions on individual rights, especially in economic affairs, and the expansion of the public sector.