Manuscript Submission

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Biblioteca della libertà Bdl e Quaderni Bdl

Lingue accettate per la pubblicazione: italiano, inglese e francese.

Frequenza di pubblicazione: quadrimestrale

Peer Review: tutti gli articoli pubblicati su “Biblioteca della Libertà” vengono valutati secondo la procedura di revisione e valutazione a “doppio cieco”.
Gli articoli solitamente pubblicati su Bdl hanno una lunghezza compresa tra le 6.000 e le 8.000 parole. Tuttavia, la redazione può talvolta considerare la pubblicazione di articoli più lunghi.
Chi volesse proporre un articolo per la pubblicazione deve inviare due file separati - (.doc or .docx) – alla redazione di Bdl via email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
(1) 'Documento Principale' che contiene il manoscritto dell’articolo; tutte le informazioni concernenti l’identità dell’autore/i devono essere adeguatamente rimosse.
(2) 'Cover file' che include: 
1) un breve CV, comprendente l’elenco delle principali pubblicazioni 
2) un abstract in inglese 
3) l’indicazione delle parole chiave (max 5)

Open Access:
Gli articoli accettati per la pubblicazione su BDL saranno accessibili e scaricabili sul sito della rivista in accesso aperto, tuttavia i diritti di copyright sono di proprietà dell’editore, ovvero il Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi. Gli autori che volessero utilizzare successivamente alcuni contenuti pubblicati su BDL sono tenuti a mettersi in contatto con egli editor della rivista per valutare l’ottenimento di alcuni diritti concernenti il copyright.
È garantita a chiunque, citando la fonte, la possibilità di scaricare, riusare, ristampare, distribuire e/o copiare i materiali pubblicati non a scopo commerciale.

Caratteri tipografici
Tutti i testi sono composti normalmente in Garamond tondo, corpo 12, prima riga rientrata di 0,5 cm. Non usare il maiuscoletto nel testo.
Le parole e i brevi periodi ai quali si vuole dare particolare rilievo vanno in corsivo. L’uso del corsivo dovrà essere ridotto al minimo indispensabile. 
Le parole straniere dovranno essere riportate in corsivo e seguire le regole d’uso nella lingua di origine (per quanto attiene a uso del plurale, delle maiuscole/minuscole), fatta eccezione per le parole straniere ormai entrate nell’uso corrente nella lingua italiana (ad esempio, un leader, i leader, i media, eccetera).

Vanno in corsivo anche:
1) i titoli di libri e di opere d’ogni genere (musicali, teatrali, d’arte figurativa, eccetera). 
Es.: Dante compose La Divina Commedia; nella Divina Commedia l’autore…; 
2) i titoli di capitoli, saggi, articoli e, in genere, di parti e sezioni di un’opera; 
3) le parole o brevi espressioni di lingua diversa da quella del testo, che seguiranno le flessioni proprie della lingua originale; 
4) i nomi delle partizioni interne al volume, con iniziale maiuscola (Prefazione,Introduzione, Bibliografia, Parte, Appendice, Glossario, eccetera); 
5) una classificazione, quando sia opportuno introdurla nel testo, soprattutto nei casi in cui al termine messo in corsivo segue la definizione, allo scopo di aiutare il lettore a individuarlo nella pagina. Tale termine può trovarsi all’inizio della riga o al suo interno. 

A precisazione di quanto detto per il corsivo, si ricorda che vanno però composti in tondo:

1) le parole in lingua straniera che, pur conservando ancora la forma grafica originaria, sono ormai assimilate all’italiano: come tali esse non seguono la flessione originaria e sono considerate invariabili. Qualsiasi parola straniera che ricorra con particolare frequenza in un testo, potrà essere stampata in tondo, e resterà invariabile; in un libro di psicologia sperimentale, ad esempio, andrà in tondo la parola «test» e avrà come plurale «test»; in un libro di economia la parola «input» o «output», con il suo plurale «input» o «output», eccetera; 
2) nomi propri stranieri di associazioni, cariche pubbliche, istituzioni, eccetera, che non hanno equivalente in italiano; es.: Royal Society, Attorney General, British Museum, École Pratique des Hautes Études, eccetera.

Si compongono in tondo tra virgolette basse (o caporali: « ») le parole o i brani citati (anche se in lingua diversa da quella del testo) che, nel testo, occupano poche righe.
Si compongono in corpo minore (Garamond 11) rispetto al testo i passi citati quando sono lunghi. In questo caso le virgolette di apertura e di chiusura saranno omesse e l’intero passo sarà rientrato di 0,5 cm. Il riportato sarà preceduto e seguito da una riga di spazio bianco.
ATTENZIONE: se si riportano brani in lingua diversa dall’italiano (ad esempio nel caso in cui non esista la trad. it. del volume), sarebbe opportuno fornirne la traduzione in nota.

Si compongono in tondo fra “ ”:
1) all’interno delle citazioni, le parole che normalmente richiedono l’uso delle virgolette basse; 
2) le parole usate in un’accezione diversa dalla loro usuale, o con particolare coloritura.

Parentesi
Si usano sempre le parentesi tonde tranne:
1) all’interno di una citazione per indicare un intervento da parte di una persona diversa dall’autore della citazione stessa [N.d.T.], [n.d.r.]. 
2) per indicare una nota dell’autore [N.d.A.] o per segnalare l’omissione di un brano […].

Sigle e abbreviazioni
Le denominazioni di partiti politici, enti, organizzazioni varie si abbreviano nelle sigle d’uso. Se poco comuni, è opportuno scioglierle alla prima occorrenza.
I secoli dovranno essere indicati in numeri romani.
Il termine «eccetera» dovrà essere indicato per esteso.
Il termine «per cento» dovrà essere indicato per esteso.

Riferimenti bibliografici nel testo
“Bdl” utilizza il sistema anglosassone, così nel testo il rinvio a un autore va fatto in questo modo:

Come ha affermato Rawls (1971) nella sua Teoria della giustizia, …
oppure
Per una breve introduzione alla teoria di Rawls, e per la presentazione di una concezione della giustizia diversa da quella di Rawls, si veda Van Parijs 1991.
oppure
Precedenti lavori hanno ipotizzato che giudici più anziani possano essere meno incentivati a proseguire la propria carriera dopo il mandato alla Consulta (Fiorino et al. 2007; Padovano 2009, 345-356).

D’Agostini F. (2002), Disavventure della verità, Torino, Einaudi
– (2010), Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico, Torino, Bollati Boringhieri
– (2011), Introduzione alla verità, Torino, Bollati Boringhieri
– (2013), Realismo? Una questione non controversa, Torino, Bollati Boringhieri
Le note (Garamond tondo, corpo 10) saranno dunque prevalentemente esplicative e/o contenenti i riferimenti anglosassoni.
Utilizzare et al. per citare contributi con più di due autori nel riferimenti bibliografici nel testo. Elencare tutti I nomi degli autori nella bibliografia dei testi citati al fondo del manoscritto.
Utilizzare le lettere a, b, c, … per identificare opere diverse di uno stesso autore pubblicate nel medesimo anno.

Bibliografia
Le opere vanno elencate, in ordine alfabetico e all'interno dello stesso autore di data:
Tutte le opere citate nel testo con sistema anglosassone devono avere la propria corrispondenza nell'elenco bibliografico finale e tutti i testi citati in bibliografia devono avere il proprio riferimento nel testo.

Ecco un esempio:
Breton A. and Fraschini A. (2003), “The independence of the Italian Constitutional Court”, Constitutional Political Economy, vol. 14, n. 4, pp. 319-333
Cooter R.D. (1983), “The objectives of private and public judges”, Public Choice, n. 41, pp. 107-132
Deaglio M. (2013, ed.), Fili d’erba, fili di ripresa, Milan, Guerini e Associati
Ferrera M. and Gastaldo P. (2013), “Rileggere Rawls”, in B. Magni (ed.), Unpacking Rawls, special issue of Biblioteca della libertà, XLIII, n. 206/207 online, pp. 7-20
Gamble A. (2002), Fine della politica?, Bologna, il Mulino
Hayek F.A. von (1973-1976-1979), Law, Legislation, and Liberty, three volumes, London, Routledge and Kegan Paul
Kaldor M. (1999), Le nuove guerre. La violenza organizzata nell’età globale, Roma, Carocci
Michelet J. (1989), Il popolo [1846], Milan, Rizzoli [= year of original edition]
Nörr K.W. (2003), “L’idea di stato di diritto”, Biblioteca della libertà, vol. XXXVIII, nn. 170-171, pp. 52-68
Pederzoli P. (2008), La Corte Costituzionale, Bologna, il Mulino
Rawls J. (1971), A Theory of Justice, Cambridge, Harvard University Press
Weber M. (1999), Economia e società, five volumes, Milan, Comunità, vol. I: Teoria delle categorie sociologiche

Grafici, tabelle e immagini
Si prega di allegare grafici e figure numerate come compaiono nel testo, in file a parte in formato immagine (jpg o tif, NON powepoint o word) ad alta risoluzione, ossia almeno 300 dpi.
Le tabelle devono essere numerate e fornite in formato xls o word e NON in formato immagine.

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