A maggio prima delle elezioni europee avevamo sostenuto che gli economisti hanno un ruolo quando si deve agire perchè si ha una crisi. Continuamo a lavorare sull'argomento. Nella prima parte della nota ci chiediamo con quale frequenza le crisi - più precisamente le recessioni - sono state previste dagli economisti. La risposta è "quasi mai". Riportiamo poi una parte dell'articolo di maggio che sostiene che - che sia prevista o meno - quando si ha crisi si deve agire.

Nel mese di giugno di quest’anno in sede di Asset Allocation e dopo le elezioni europee avevamo sostenuto la tesi che l'esito elettorale avrebbe potuto alimentare una spinta verso una doppia aggregazione – verso un nuovo “bipolarismo”: un Centro-destra a trazione Lega ed un Centro-sinistra a tradizione M5S. Ossia un neo bipolarismo che vedrebbe i protagonisti del bipolarismo della Seconda Repubblica – il PD e FI - “risucchiati” dalle forze populiste emerse ai loro lati.