L’AGI - l’Agenzia Giornalistica Italiana - mi ha intervistato due volte il 18 e il 19 marzo. Qui trovate quanto è stato poi pubblicato. Mi sembra una sintesi accettabile degli ultimi sviluppi della vicenda. Conto nel futuro immediato di approfondire soprattutto la parte che nell’intervista è definita come “privata” della crisi del corona virus. La parte qui definita come “pubblica” è molto commentata, e spesso molto bene, mentre quella “privata” è poco commentata.

In questi ultimi giorni si è avuta - dopo la prima comparsa del corona virus: 1) un’ascesa dei mercati azionari a febbraio legata alla previsione che il corona virus fosse sotto controllo; 2) una caduta dei mercati a marzo sempre legata alla previsione, questa volta opposta, che il corona virus non fosse sotto controllo; 3) alla forte caduta durata diversi giorni, ma meno giorni della ascesa precedente, è seguito un rimbalzo più o meno violento e più o meno duraturo.

L'Arabia Saudita avrebbe voluto tagliare la produzione in accordo con gli altri Paesi che fanno parte del cartello petrolifero (l'OPEC), ma la Russia (che non fa parte del cartello, ma partecipa, infatti, si usa dire OPEC+) si è opposta. Il taglio (la riduzione dell'offerta) proposto dai sauditi sarebbe servito a tenere in alto i prezzi. Come mai la Russia si è rifiutata?