La vicenda della Banca Popolare di Bari (BPdB) si presta a molte letture. Prima una lunga premessa.

I risultati delle elezioni nel Regno Unito sono state variamente commentate nel Bel Paese. Vi è chi le legge in chiave interna. Secondo alcuni, la grave sconfitta del Labour anticipa quella futura del PD, semmai quest’ultimo seguisse una opzione di sinistra estrema come ha fatto Corbyn. Secondo altri, la decisione di uscire dall’Unione Europea è un segno ulteriore che quest’ultima ha fatto il suo tempo.

Il mercato delle azioni è molto poco rischioso quando - qui la condizione necessaria - i tassi e i rendimenti sono così alti che non possono che scendere, e gli utili sono così bassi che non possono che salire (*). La modesta rischiosità diventa un’ottima occasione di investimento se - qui la condizione sufficiente - il rapporto fra i prezzi e gli utili è basso, ossia che non sconti l’andamento futuro. Allo stato, queste tre condizioni sono assenti. I tassi e i rendimenti sono, infatti, pressoché nulli, mentre gli utili sono elevati rispetto alla media, intesa come quota del reddito nazionale e come rapporto fra i prezzi e i risultati d’impresa.